In un contesto economico globale caratterizzato da incertezze e shock esterni, l’Italia si trova a un bivio. Deve scegliere tra gestire l’esistente o rilanciare con decisione la crescita. Marco Ballarè, Presidente di Manageritaliaha affrontato questo tema cruciale durante la 107ª Assemblea Nazionale della Federazione, evidenziando come il terziario avanzato possa essere la chiave per un futuro economico più solido.
La necessità di una scelta strategica per l’Italia
Ballarè ha messo in luce come l’Italia sia particolarmente esposta agli effetti dell’instabilità internazionale, con una crescita moderata e fragile. Ma è proprio in situazioni come queste che un Paese deve decidere come reagireha affermato. Secondo il Presidente di Manageritalia, l’Italia ha due opzioni: limitarsi a difendere l’esistente o scegliere di rilanciare crescitainvestimentiproduttività e fiducia.
Per troppo tempo, il dibattito pubblico italiano ha oscillato tra l’emergenza e la gestione dell’esistente. Ballarè ha sottolineato che senza una scelta più netta a favore dello sviluppo, il Paese rischia di restare prigioniero di una crescita troppo debole per sostenere salari, investimenti, qualità del lavoro e coesione sociale.
Il ruolo cruciale del terziario avanzato
Uno degli aspetti più critici evidenziati da Ballarè è la sottovalutazione del terziario in Italia. L’Italia continua troppo spesso a sottovalutare il terziarioha dichiarato. Tuttavia, il terziario non solo genera una parte decisiva del valore aggiunto del Paese, ma svolge anche una funzione strategica più ampia: sostiene la competitività complessiva del sistema economico, accompagna l’innovazione e rende possibile la crescita delle filiere.
Oggi, non c’è più una contrapposizione tra manifattura e servizi. Al contrario, c’è un’integrazione sempre più stretta. La manifattura stessa ha sempre più bisogno dei servizi come componente essenziale del proprio valore. Questo perché una parte crescente della competitività si costruisce non solo nel prodotto, ma in tutto ciò che lo accompagna, lo rende distintivo e lo connette ai mercati e alle persone.
L’integrazione tra manifattura e servizi
Ballarè ha spiegato che la competitività si costruisce nella capacità progettuale, nella tecnologia, nei dati, nella consulenza, nella finanza, nella comunicazione, nell’ICT, nella ricerca, nella relazione con il cliente e nella qualità dell’esperienza. È qui che il terziario avanzato genera valoreha affermato. Questa capacità di produrre conoscenza, organizzazione, innovazione e connessione consente anche alla manifattura italiana di mantenere forza competitiva nei mercati internazionali.
Per questo, il terziario non può più essere considerato una dimensione secondaria delle politiche economiche. È una leva strategica della crescita italianaha concluso Ballarè. Investire nel terziario avanzato significa investire nel futuro dell’Italia, creando un’economia più resiliente e competitiva.
