I recentri scontri che hanno interessato dapprima la città di Belfast nell’Irlanda del Nord e poi hanno trovato emulazione in Scozia ed in Inghilterra testimoniano una situazione di caos e profondo disagio in tutto il Regno Unito, vediamo di comprendere quali sono le reali motivazioni delle proteste che si sono scatenate.
L’aggressione al tecnico radiologo a Belfast
Le proteste sono iniziate dopo che un cittadino di origine sudanese da diverso tempo in Irlanda del Nord, con regolare permesso di soggiorno sino al 2028, si è scagliato, apparentemente senza motivo su un uomo ferendolo con diverse coltellate.
A seguito della violenta aggressione l’uomo ha poi perso un occhio, il cittadino 40enne di origine scozzese che lavora per conto del NHS, il servizio sanitario nazionale britannico, come tecnico radiografo, è stato attaccato e non è riuscito a difendersi.
Il caso ha riacceso nella capitale dell’Irlanda del Nord ed in tutto il Regno Unito, con scontri anche ad Edinburgo in Scozia e a Southampton, in Inghilterra il tema della lotta all’immigrazione clandestina.
Il territorio più scottante resta quello della città dell’Irlanda del Nord, dove da ieri notte si sono verificati violenti scontri che hanno portato a bruciare automobili e a distruggere le vetrine dei negozi.
Lo stesso comportamento, senza particolari disordini ma con proteste, si è verificato a Southampton, dove i manifestanti hanno sventolato la bandiera con la croce di San Giorgio e la Union Jack di fronte ad un hotel che in passato ha fatto da albergo per migranti.
L’appello alla calma dal mondo politico britannico
L’episodio ha avuto ricadute sull’agenda politica difatti i principali esponenti, sia del territorio che della nazione hanno espresso il proprio dissenso per gli episodi di protesta.
La prima ministra nordirlandese, O’Neill ha parlato di “teppismo e razzismo“, inducendo ad una riunione d’emergenza per affrontare il tema dei disordini.
Il capo del partito Reform UK, Farage ha condannato i disordini accaduti a Belfast ma ha anche fatto luce sulla situazione parlando di un grande spavento da parte della gente presente a Belfast e che ha manifestato. Sui disordini ha voluto puntualizzare che si trattava di delinquenti e non del sentire comune del popolo, tuttavia la paura per gli illegali sul territorio resta notevole.
Infine, come riportato da Rainews.it ha voluto parlare anche il primo ministro Starmer – “Non c’è alcuna giustificazione per la violenza e i disordini che abbiamo visto minacciare le nostre comunità […] È chiaro che ieri sera alcune persone sono state prese di mira a causa delle loro origini e non lo tollererò. I responsabili subiranno tutta la severità della legge”.
