La guerra tra Iran e Stati Uniti si intensifica con una decisione destinata ad avere ripercussioni ben oltre il Medio Oriente. Teheran ha annunciato nuovamente la chiusura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio internazionale e per il trasporto di una quota significativa del petrolio mondiale, alimentando nuove preoccupazioni per la stabilità geopolitica ed economica globale.
L’Iran annuncia nuovamente la chiusura di Hormuz ‘fino a nuovo ordine’
L’Iran ha ufficialmente disposto la sospensione del traffico nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi marittimi per il commercio energetico mondiale. La decisione è stata comunicata dall’Autorità dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa), che ha motivato il provvedimento con il deterioramento della situazione militare nell’area a seguito delle operazioni statunitensi.
In una nota diffusa sui social, l’agenzia ha dichiarato che, “Alla luce delle tensioni create dalle forze americane di invasione nella regione e dell’annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso”. La stessa autorità ha inoltre invitato coloro che avevano già ottenuto il permesso di attraversamento ad attendere ulteriori comunicazioni ufficiali.
L’annuncio è arrivato in un contesto di forte escalation militare. Nelle ultime ore si sono verificati attacchi statunitensi e una successiva risposta iraniana contro basi americane presenti in Kuwait, Bahrein e Giordania. A questo quadro si aggiunge la denuncia del governatore di Sirik, Reza Shahidian, secondo cui una nave mercantile iraniana carica di beni essenziali sarebbe stata colpita al largo delle coste dell’Oman. L’imbarcazione, secondo le autorità locali, si trovava a circa cinque miglia nautiche dal porto di Khasab; i cinque membri dell’equipaggio sono stati soccorsi e trasferiti in territorio omanita. Nonostante il clima di confronto, la Cnn riferisce che i negoziati tra Washington e Teheran per il raggiungimento di un’intesa diplomatica continuano attraverso canali di dialogo ancora attivi.
L’Iran annuncia nuovamente la chiusura di Hormuz: l’appello del presidente Mattarella
La chiusura dello Stretto di Hormuz ha suscitato immediate preoccupazioni a livello internazionale per le possibili ripercussioni sul commercio globale e sulla sicurezza delle rotte marittime. Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che durante un incontro con il Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, ha sottolineato la necessità di una rapida normalizzazione della situazione. Il Capo dello Stato ha evidenziato come sia fondamentale garantire la riapertura di questo passaggio strategico, evitando che si affermi un precedente pericoloso.
Mattarella ha infatti auspicato “una completa definizione e l’apertura completa di quell’importante braccio di mare”, evidenziando il rischio che simili decisioni possano incoraggiare altri Paesi rivieraschi a bloccare corridoi marittimi essenziali. Secondo il Presidente, tale scenario potrebbe arrivare a “paralizzare l’intera rete internazionale a danno di tutte le popolazioni, anche a danno di chi provoca questi blocchi”.
Le preoccupazioni della comunità internazionale derivano dal ruolo cruciale dello Stretto di Hormuz nei flussi commerciali e nell’approvvigionamento energetico mondiale, motivo per cui l’evoluzione della crisi viene seguita con particolare attenzione dalle principali cancellerie e dagli operatori economici internazionali.
