A Pradalunga, in Val Seriana, porte e finestre tremano senza che siano state registrate scosse di terremoto. Le vibrazioni, avvertite in diverse case, hanno spinto le autorità ad avviare nuovi accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio c’è un possibile legame con la piena del fiume Serio e i recenti lavori alla traversa idraulica, ma l’origine del fenomeno resta ancora da chiarire.
Le case tremano da giorni senza terremoti: il mistero di Pradalunga
Da dove arrivano le vibrazioni che stanno facendo tremare porte, finestre e serramenti a Pradalunga, in Val Seriana? È la domanda alla quale stanno cercando di rispondere amministratori e tecnici dopo le numerose segnalazioni raccolte a partire dalla mattinata di mercoledì 21 ottobre. Le oscillazioni sono state avvertite in diverse abitazioni, anche lontane dal fiume, senza che fossero registrate scosse di terremoto.
La situazione ha richiesto diversi interventi dei vigili del fuoco, chiamati a verificare le condizioni degli immobili e a escludere possibili rischi per gli occupanti. Dai sopralluoghi non sono emersi, al momento, problemi di stabilità strutturale, ma il persistere del fenomeno continua ad alimentare i timori dei residenti.
La particolarità delle oscillazioni riguarda anche la loro distribuzione e le condizioni in cui vengono percepite.
Secondo quanto riferito dalla sindaca Natalina Valoti, come riportato da L’Eco di Bergamo, alcuni cittadini hanno avvertito il problema persino a 500-600 metri dal corso d’acqua, oltre la strada provinciale. Le vibrazioni, inoltre, sembrano interessare soprattutto gli infissi e gli elementi che presentano piccoli spazi liberi. «Vibrano i serramenti, le porte e le cler dove c’è un agio d’aria», ha spiegato la prima cittadina, descrivendo un fenomeno che può risultare meno evidente quando le finestre sono completamente chiuse.
L’ipotesi della traversa idraulica: arrivano i sismografi a Pradalunga per le verifiche
Tra gli elementi finiti sotto osservazione c’è la traversa sul fiume Serio, interessata da lavori di manutenzione e consolidamento conclusi da poco. La ripresa del flusso idrico è avvenuta in concomitanza con le forti piogge che hanno provocato la prima piena dopo la conclusione dell’intervento. Una coincidenza che ha spinto gli enti a valutare l’eventualità che le sollecitazioni prodotte dall’acqua possano trasmettersi attraverso il terreno e raggiungere gli edifici. La sindaca aveva già richiamato l’attenzione sulle opere eseguite lungo il fiume durante un intervento a Mattino Cinque: «Abbiamo avuto questi lavori, durati parecchio tempo, per ricostruire una traversa che rallenta il corso del fiume». Tuttavia, al momento, non esistono riscontri definitivi che dimostrino un rapporto diretto tra i lavori, la piena e le oscillazioni avvertite nelle abitazioni.
Per approfondire il caso, il Comune ha avviato interlocuzioni con la Prefettura di Bergamo e con l’Ufficio territoriale regionale della Lombardia, che ha coinvolto Arpa Lombardia per gli accertamenti di competenza. L’amministrazione, sempre stando alle indiscrezioni de L’Eco di Bergamo, si è affidata a due professionisti, un geologo e un ingegnere strutturista, per ottenere ulteriori valutazioni tecniche. Sarebbe stata inoltre prevista, da lunedì 26 ottobre, l’installazione di sismografi in tre abitazioni private, con l’obiettivo di registrare eventuali nuove oscillazioni e analizzarne le caratteristiche. Le rilevazioni potranno aiutare a capire con maggiore precisione come si manifesta il fenomeno e se esistano elementi compatibili con l’ipotesi legata al movimento dell’acqua.
La prima cittadina ha assicurato che il Comune continuerà a sollecitare gli organismi competenti: «Non intendiamo sottovalutare quanto sta accadendo e non lasceremo nulla di intentato». Nei prossimi giorni, il confronto tra le autorità e i tecnici dovrà contribuire a chiarire l’origine delle oscillazioni. Fino ad allora, la sicurezza degli edifici e l’individuazione della causa delle vibrazioni restano le priorità.
