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treno deraglia vicino a Goppenstein mentre le Alpi restano ad alto rischio valanghe

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un convoglio deraglia a Goppenstein con cinque feriti nel mezzo di una ondata di valanghe dovuta a nuovo innevamento e strati deboli nel manto nevoso

Treno deraglia vicino a Goppenstein durante ondata di maltempo

Un treno regionale ha deragliato vicino a Goppenstein, nel cantone del Valais, dopo una sequenza di eventi meteorologici che ha reso il territorio particolarmente insidioso. L’incidente ha provocato il ferimento di cinque persone e l’attivazione di una massiccia operazione di soccorso. L’area interessata era già segnalata con un livello di pericolo molto alto per le valanghe, evidenziando i limiti delle misure di prevenzione in condizioni estremamente avverse.

Che cosa è successo sul treno e come si è svolto il soccorso

Le autorità cantonali hanno riferito che il convoglio stava transitando in una zona montana a circa 1.216 metri di quota quando la circolazione è stata interrotta da una massa di neve che ha oltrepassato la linea ferroviaria. Secondo le stesse fonti, l’ipotesi principale è che una valanga abbia attraversato i binari immediatamente prima del passaggio del treno.

A bordo si trovavano circa trenta persone; tutte sono state evacuate. Sono intervenute tre squadre di emergenza, elicotteri e le unità di soccorso alpino per prestare assistenza ai feriti e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni di evacuazione e primo soccorso sono proseguite con coordinamento tra polizia cantonale e servizi sanitari regionali.

Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dell’evento e verificare eventuali responsabilità operative. Ulteriori sviluppi sulle indagini e sullo stato dei passeggeri sono attesi dalle fonti ufficiali.

Gestione dell’emergenza e indagine

La Procura pubblica ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente e determinare eventuali responsabilità. Sul posto hanno operato i gestori delle linee ferroviarie e le autorità locali per ripristinare la sicurezza del tratto interessato. Alcuni feriti hanno ricevuto cure sul luogo dell’evento; almeno una persona è stata trasferita in ospedale per accertamenti. L’evento ha inoltre inciso sulla circolazione regionale: SBB e BLS hanno comunicato restrizioni al traffico e l’attivazione di collegamenti sostitutivi per i passeggeri. Le indagini proseguono e sono attesi aggiornamenti dalle fonti ufficiali.

Il contesto più ampio: perché le valanghe sono aumentate

Le indagini proseguono e si inseriscono in un contesto meteorologico che ha aumentato il rischio di distacco. Esperti locali e internazionali collegano gli eventi a una combinazione di forti nevicate recenti e venti intensi. Questi fenomeni hanno depositato grandi quantità di neve fresca sopra strati preesistenti fragili. La stratificazione irregolare crea una struttura a strati, descritta dagli specialisti come un mille-feuille nevoso. In tale configurazione, gli strati più deboli possono cedere sotto sovraccarico naturale o umano. Sono attesi nuovi rilievi tecnici e aggiornamenti ufficiali sulle valutazioni della stabilità del manto nevoso.

Meccanismi di innesco e avvertimenti tecnici

Sono attesi nuovi rilievi tecnici e aggiornamenti ufficiali sulle valutazioni della stabilità del manto nevoso. Nel frattempo i tecnici segnalano che nuove colate di neve e raffiche di vento aumentano sensibilmente il rischio di distacchi.

Una singola sollecitazione, come il passaggio di uno sciatore o il peso della neve accumulata, può innescare una valanga quando gli strati del manto sono instabili. Le autorità meteorologiche e i corpi di soccorso alpino hanno avvertito che anche eventi naturali possono provocare distacchi di grande portata in tali condizioni.

Per orientare comportamenti e interventi preventivi si utilizzano le classificazioni di pericolo, che vanno da 1 a 5. La scala europea indica livelli di rischio crescente e fornisce indicazioni operative per chi opera in montagna e per chiunque transiti in aree innevate.

Conseguenze pratiche per residenti e turisti

La scala europea citata in precedenza porta indicazioni operative immediatamente applicabili sul territorio.

Le autorità hanno mobilitato squadre specializzate per attività di disgaggio programmato, ovvero interventi controllati volti a prevenire distacchi inconsulti. Per ridurre il rischio di innesco umano delle valanghe, le istituzioni raccomandano comportamenti prudenti e la limitazione degli spostamenti non essenziali nelle zone a rischio, allo scopo di evitare soccorsi pericolosi e ulteriori criticità operative.

Misure di prevenzione e consigli

Le amministrazioni locali e i servizi di protezione civile ribadiscono la necessità di attenersi alle allerte e di consultare bollettini nivologici aggiornati prima di ogni spostamento in montagna. Le raccomandazioni riguardano l’uso di attrezzature di sicurezza adeguate e la limitazione degli spostamenti nelle aree classificate a rischio, allo scopo di evitare soccorsi pericolosi e criticità operative.

Tra gli interventi tecnici si ricorre al disgaggio, ovvero a operazioni controllate per rimuovere masse nevose instabili. Il disgaggio con esplosivi viene impiegato per ridurre la pressione sulle cornici nevose, ma in condizioni particolarmente instabili non garantisce la prevenzione di ogni evento naturale. Le autorità territoriali mantengono il monitoraggio continuo delle condizioni e aggiornano i bollettini per guidare le decisioni operative.

Le autorità territoriali mantengono il monitoraggio continuo delle condizioni e aggiornano i bollettini per guidare le decisioni operative. Il deragliamento vicino a Goppenstein conferma i rischi che le condizioni meteorologiche estreme pongono ad infrastrutture e persone nelle Alpi. Si ribadisce l’importanza del monitoraggio continuo, di comunicazioni tempestive e di procedure operative per ridurre l’esposizione al rischio di valanghe. Le attività di verifica e di bonifica proseguiranno fino al ripristino delle condizioni di sicurezza per i collegamenti e le comunità interessate.