Il dolore non si placa per quanto successo la notte di Capodanno in Svizzera, a Le Constellation di Crans-Montana. 47 le persone che hanno perso la vita nell’incendio, la maggior parte minorenni, tra cui anche 6 italiani. Tra i feriti nostri connazionali c’è Giuseppe Giola, 16 anni, ricoverato al Niguarda. A parlare è suo padre Giuseppe, avvocato milanese.
Crans-Montana, le drammatiche parole del padre di Giuseppe Giola, sopravvissuto alla strage: “Ha saputo solo ieri dei suoi amici”
Sono giorni in cui il dolore si mischia alla rabbia per quanto accaduto la notte di Capodanno, dove hanno perso la vita 47 persone, la maggior parte giovanissimi. Tra i feriti italiani c’è Giuseppe Giola, di 16 anni, ricoverato al Niguarda di Milano. Il giovane conosceva tutte e 6 le vittime e proprio suo padre, all’Ansa, ha detto che solo ieri è venuto a sapere che non ce l’hanno fatta: “ha saputo solo ieri. Una notizia difficile da elaborare, ma è un ragazzo forte e ce la farà.”
Crans-Montana, le parole del padre di Giuseppe Giola, uno dei sopravvissuti alla strage: “Mi aspetto una punizione esemplare”
Il padre di Giuseppe Giola, Valentino, è un avvocato milanese. Sempre all’Ansa ha spiegato che ora si aspetta che ci sia una punizione esemplare per gli eventuali colpevoli della strage di Crans-Montana: “non pensavamo che ci potesse essere una carenza così pesante di sicurezza, in una località di fama internazionale ci aspettavamo standard di alto livello. Ci aspettiamo una punizione esemplare altrimenti la località perderebbe quel poco di faccia che ha conservato.”