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Usa, Don Lemon rilasciato dopo l’arresto per aver seguito una protesta anti‑ICE: le sue parole

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Don Lemon rilasciato dopo l’arresto per la copertura di una protesta anti‑ICE: il dibattito sulla libertà di stampa riacceso negli Usa.

Il recente arresto di Don Lemon durante la copertura di una protesta anti‑ICE in una chiesa del Minnesota ha riacceso il dibattito sulla libertà di stampa negli Stati Uniti. Il caso mette in luce le tensioni tra il diritto dei giornalisti di documentare eventi di interesse pubblico e l’azione delle autorità federali, sollevando interrogativi sul ruolo del Primo Emendamento nel proteggere chi racconta la verità anche in contesti controversi.

In queste ore l’uomo è stato rilasciato: ecco le sue parole.

Arresto e accuse: il caso Don Lemon negli Usa

Don Lemon, giornalista statunitense ed ex volto della CNN, è stato rimesso in libertà dopo essere stato fermato e incriminato per presunte violazioni federali dei diritti civili. L’arresto è legato alla sua attività di cronaca durante una manifestazione contro le politiche migratorie e l’operato dell’Ice, protesta che aveva interrotto una funzione religiosa in una chiesa del Minnesota.

Il giornalista è stato fermato nottetempo a Los Angeles, mentre si trovava in città per seguire i Grammy Awards, come confermato dal suo legale Abbe Lowell. In relazione alla stessa protesta, sarebbero stati arrestati anche la giornalista indipendente Georgia Fort e altre due persone in Minnesota. Secondo l’avvocato, si tratta di un’azione che colpisce direttamente il lavoro giornalistico: “Don è giornalista da 30 anni e il suo lavoro a Minneapolis, tutelato dalla Costituzione, non è diverso da quello che ha sempre fatto. Il Primo Emendamento esiste per proteggere i giornalisti”.

Usa, partecipa a una protesta contro l’ICE e viene arrestato: rilasciato il giornalista Don Lemon

All’uscita dal tribunale, Lemon ha ribadito la volontà di continuare il proprio lavoro, definendo l’arresto un attacco alla libertà di informazione: “Ho passato tutta la mia carriera a raccontare le notizie. Non mi fermerò ora” e ancora “non c’è mai stato un momento più importante di questo, proprio adesso, per un’informazione libera e indipendente che faccia luce sulla verità e chieda conto a chi detiene il potere”.

In sua difesa è intervenuta anche Jane Fonda, presente davanti al tribunale di Los Angeles: “Lemon è stato arrestato per aver fatto il suo lavoro”. Parallelamente, Georgia Fort ha denunciato di essere stata fermata solo per aver documentato la protesta, affermando: “Dovremmo avere il diritto costituzionale alla libertà di filmare e di essere rappresentante della stampa”.

Il procuratore generale Pam Bondi ha confermato gli arresti, definendo la protesta “orribile”, mentre la difesa parla di un “attacco senza precedenti al Primo Emendamento”. Lemon ha concluso dichiarando di attendere con fiducia il processo e di non avere alcuna intenzione di essere messo a tacere.