Negli ultimi giorni, il generale Roberto Vannacci è diventato protagonista di un curioso fenomeno politico: l’ex militare, uscito dalla Lega, ha attirato l’attenzione di influencer, personaggi dello spettacolo e politici locali pronti a candidarsi o collaborare con lui. Tra battute sui social, immagini ironiche e adesioni concrete, il caso Vannacci mette in luce il confine sempre più sottile tra spettacolo e politica in Italia.
Tra fantasia e realtà: chi segue davvero Roberto Vannacci
Al di là delle proposte più colorite dei personaggi social, la realtà politica attorno a Vannacci e a Futuro Nazionale è concreta e in espansione, con adesioni che vanno oltre semplici tweet o meme. Dopo la sua uscita dalla Lega, diversi esponenti di destra e figure locali mostrano interesse per il suo progetto.
Nella nuova formazione politica, infatti, Emanuele Pozzolo è passato ufficialmente dalla Camera al gruppo vicino a Vannacci, definendo il generale una figura capace di dare una nuova direzione, mentre personalità come Mario Borghezio e vari leader territoriali stanno dando sostegno nei territori del Nord.
Queste adesioni mostrano che, al di là delle battute e delle ipotesi fantasiose che girano sui social, c’è un tentativo concreto di costruire una base elettorale e una rete di supporto attorno all’ex generale. In alcuni ambienti si parla di “vannaccismo”, un fenomeno che sta provando a tradursi in un movimento politico vero e proprio con strutture e organismi locali, mentre non mancano anche critici e scettici, sia dentro che fuori i partiti di centrodestra.
Vannacci e il nuovo partito Futuro Nazionale: la corsa di influencer e politici a unirsi al progetto
Dopo l’annuncio del generale Roberto Vannacci della separazione dalla Lega e la nascita del suo nuovo partito Futuro Nazionale, è nata una sorta di “coda mediatica” di personaggi che si propongono come alleati, sostenitori o semplici figuranti di questo progetto politico. Nonostante la sua uscita dal Carroccio sia stata accompagnata da critiche feroci e addirittura dall’etichetta di “traditore”, l’ex militare non si ritrova isolato. Tra chi gioca con l’idea e chi lancia proposte irriverenti, dall’osservatore emerge un quadro in parte comico, in parte emblematico della situazione politica: Mario Adinolfi parla apertamente di un «tridente Adinolfi‑Vannacci‑Corona», evocando un’immagine ironica che difficilmente potrebbe trovare realizzazione nel concreto.
Altri nomi circolano nell’ambiente: lo youtuber Simone Ruzzi (Cicalone) ha dichiarato di essere «disponibile a collaborare» con il progetto, pur chiedendo prima “garanzie” sulla sua possibile candidatura; eppure, personalità come Fabrizio Corona, pur insinuate nel gioco di parole, paiono più intenzionate alle loro attività mediatiche piuttosto che a un ruolo di spicco nella politica di Vannacci.
Anche nel mondo parlamentare alcuni profili attirano l’attenzione: l’onorevole Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d’Italia, si è già detto pronto a seguire Vannacci perché trova nelle sue idee una forma di “destra che parla chiaro”.
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