L’ex consigliera del M5s, Viviana Ferrero, aveva dichiarato di non aver visto violenze durante il corteo del 1 maggio del 2022. Ora il pubblico ministero chiede la trasmissione del verbale in procura per valutare se aprire un procedimento per false dichiarazioni. I dettagli.
“Non ho visto violenze a corteo”, il pm chiede di indagare sull’ex consigliera M5s
Viviana Ferrero, ex consigliera comunale per il M5s, è stata chiamata dalla difesa a testimoniare nel processo per gli scontri avvenuti durante il corteo del primo maggio del 2022. Ferrero avrebbe detto di non aver notato manifestanti scagliare oggetti o compiere atti violenti contro le forze dell’ordine. E’ successo nella mattinata di ieri, mercoledì 4 novembre 2026, in Tribunale a Torino, come riporta l’Ansa, col pubblico ministero ha chiesto la trasmissione del verbale in procura al fine di valutare se aprire un procedimento per false dichiarazioni.
Gli imputati sono 18. Ferrero, in aula, ha spiegato che era impegnata in un’opera di mediazione al fine di scongiurare incidenti. A chiedere la trasmissione del verbale in procura è stato il pubblico ministero Davide Pretti, il quale ha preso la stessa iniziativa per un altro testimone della difesa, ovvero un 25enne della Fgc (Fronte della gioventù comunista) che si trovava nello “spezzone sociale” del corteo.
Viviana Ferrero, il pm chiede di indagare sull’ex consigliere del M5s
A chiedere la trasmissione del verbale in procura è stato il pubblico ministero Davide Pretti, il quale ha preso la stessa iniziativa per un altro testimone della difesa, ovvero un 25enne della Fgc che si trovava nello “spezzone sociale” del corteo. Il giovane ha raccontato quanto segue: “All’imbocco di via Roma c’è stata una prima carica delle forze dell’ordine che non ci aspettavamo e che a mio avviso non era neppure giustificata, visto che fino a quel momento non c’erano stati problemi di alcun genere“. Di cariche ne seguirono altre tre. Rispondendo poi a una domanda da parte della difesa, pure il venticinquenne avrebbe affermato di non ricordare, nella confusione del momento, dei lanci di oggetti. Il pm gli avrebbe però mostrato una foto dove il testimone appare accanto a un dimostrante incappucciato mentre scaglia una bottiglia: “Lei stava guardando proprio in quella direzione“, gli avrebbe detto proprio prima di chiedere ai giudici la trasmissione degli atti.
