A Mestre è caccia a due nordafricani che col monopattino hanno travolto e ucciso una cucciola di bassotto di appena 3 mesi. La proprietaria l’aveva presa proprio per la paura di camminare per strada dopo che era stata aggredita da due stranieri.
Mestre, cucciola investita e uccisa da due immigrati in monopattino: è caccia ai responsabili
Tragedia a Mestre, in via Aleardi, dove ha perso la vita una cucciola di bassotto di appena tre mesi di nome Choko. La cagnolina era al guinzaglio della sua proprietaria e sarebbe stata travolta da due nordafricani che sfrecciavano a tutta velocità in monopattino. Nonostante le urla disperate della padrona di Choko, i due l’avrebbero prima spintonata e poi sarebbero fuggiti via, lasciando quindi a terra la cagnolina.
La cucciola di bassotto è purtroppo morta, troppo gravi le ferite. La sua proprietaria, disperata, l’aveva tra l’altro presa per superare la paura di camminare per strada dopo che era stata aggredita da due stranieri davanti a un cinema. Un episodio di una crudeltà inaudita, la Polizia locale provvederà a reperire tutte le immagini disponibili e le eventuali testimonianze al fine di rintracciare i responsabili.
A Mestre intanto si sono elevati appelli a farsi avanti se qualcuno ha visto o sa qualcosa.
Mestre, cucciola investita e uccisa da due immigrati in monopattino: l’indignazione sui social
L’uccisione di una cucciola di bassotto da parte di due nordafricani, che l’hanno travolta in monopattino a Mestre, ha scatenato l’indignazione sui social, per un fatto di una crudeltà immane. Queste su X le parole della giornalista Azzurra Barbuto: “Mestre. Due immigrati sul monopattino hanno travolto un cucciolo di bassotto. La proprietaria piangeva disperata, quando i due sono tornati indietro a tutta velocità per finire il lavoro, ossia per ammazzare il cagnolino, schiacciandolo. Una signora ha cercato di fermarli ed è stata spinta sull’asfalto. Questa è crudeltà allo stato puro. E siamo assistendo a una crescita esponenziale di crimini il cui unico movente è quello di divertirsi arrecando dolore a esseri umani e animali indifesi. Il che è agghiacciante.”
