Milano, 14 maggio 2026 – Il Gruppo Webuild si presenta al 2026 con un portafoglio di progetti e una struttura finanziaria ulteriormente consolidati. I dati comunicati riflettono nuovi ordini per €3 miliardi da inizio anno e una pipeline commerciale che si avvicina a €99 miliardi, cifra che comprende la stima di breve termine pari a €98,8 miliardi.
L’azienda sottolinea che molte delle acquisizioni sono state ottenute in paesi a basso profilo di rischio come Italia, Australia e Nord America, in linea con la strategia di de-risking. Parallelamente è stata completata un’operazione di liability management con l’emissione di un nuovo bond da €500 milioni, strumento che contribuisce a diluire scadenze e a rafforzare la struttura del capitale.
Commercio e composizione dei nuovi ordini
Nel primo trimestre del 2026 il totale dei nuovi ordini è stato pari a €3 miliardi, di cui circa €1 miliardo riferibile a gare in cui Webuild è risultata miglior o unico offerente. I progetti si concentrano su mobilità sostenibile, energia e gestione delle acque, rafforzando la diversificazione geografica e settoriale del backlog. Per backlog si intende l’insieme dei contratti non ancora eseguiti che genereranno ricavi futuri; è un indicatore chiave della visibilità commerciale di un gruppo di costruzioni.
Progetti principali acquisiti
Tra i lavori di maggior rilievo figurano il Lotto 1 della SS106 Jonica in Calabria (valore progetto €531 milioni), l’ammodernamento della Interstate-4 in Florida affidato a Lane (USD 582 milioni circa), e la Tratta T1 della Metro Linea C di Roma con quota Webuild pari a €268 milioni. A questi si aggiungono la Variante di Mondovì, la centrale a gas di Kwinana in Australia e l’ampliamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est, che rappresentano rispettivamente esempi di interventi su infrastrutture stradali, energy e water.
Avanzamenti operativi e riconoscimenti
I primi mesi del 2026 hanno visto progressi significativi nei cantieri: in Florida è stata aperta al traffico una tratta di 11 km del progetto autostradale con largo anticipo rispetto ai termini, in Lesotho è stato inaugurato il Senqu Bridge nell’ambito di un grande schema idrico, mentre in Italia sono proseguiti gli scavi per la nuova linea ad alta velocità Genova–Milano e per la galleria più estesa del Lotto Apice–Hirpinia sulla Napoli–Bari. Questi risultati riflettono la capacità tecnica e l’innovazione del Gruppo.
Riconoscimenti esterni
La capacità di realizzare opere complesse è stata riconosciuta anche a livello internazionale: la presenza nella classifica TIME100 Most Influential Companies 2026 testimonia come Webuild sia percepita come partner per progetti infrastrutturali prioritari. Tale visibilità supporta il posizionamento competitivo nelle gare su mercati maturi.
Solidità finanziaria e prospettive per il 2026
Sul fronte finanziario il Gruppo ha completato un’operazione strategica: l’emissione di un bond senior da €500 milioni con scadenza 2032 e cedola 4,5%, accompagnata da una tender offer sulle obbligazioni in scadenza nel 2027. L’offerta ha raccolto una domanda superiore a cinque volte l’ammontare proposto, evidenziando la fiducia degli investitori istituzionali. Questo intervento ha consentito di gestire con anticipo le scadenze e di migliorare la profilatura del debito.
Outlook e rischi monitorati
Per il 2026 il Gruppo conferma la traiettoria: ricavi in linea con i livelli record del 2026, focus sul miglioramento della marginalità e sulla generazione di cassa operativa, mantenendo una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta). Resta tuttavia un attento monitoraggio del contesto geopolitico e dei rischi macroeconomici; l’esposizione al Medio Oriente è limitata a circa il 5% del backlog, con attività presenti esclusivamente in Arabia Saudita e cantieri operativi in condizioni di sicurezza.
In conclusione, Webuild si pone come un attore con solida pipeline commerciale e strumenti finanziari rafforzati per sostenere la crescita, pur segnalando i tipici elementi di incertezza legati a mercati e condizioni esterne. Il bilanciamento tra opportunità e gestione del rischio rimane al centro della strategia per il 2026.