Per quanto tempo si mantengono buone le uova sode

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Per quanto tempo si mantengono buone le uova sode

uova sode

Le uova sode sono uno snack proteico perfetto da mangiare al volo. Bisogna capire però per quanto rimangono fresche. Le uova sode poi, sono un ottimo piatto da usare nelle insalate o come contorno.

Facili da cucinare, ma piuttosto fragili. Inoltre, vanno anche conservate nella maniera giusta per evitare che vadano a male. Vediamo assieme come consumarle senza rischi.

Uova sode: un pasto a lunga conservazione?

Uova sode: un piatto semplice da preparare, ma quali sono i suoi tempi vitali? Se bollite, le uova si conservano meno a lungo.La bollitura distrugge l’impermeabilità del guscio, una barriera naturale. Indebolendolo, si espone il contenuto a contaminazione e degradazione.

La temperatura: mantiene fresche le uova sode

In generale la durata delle uova fuori frigo è di circa 28 giorni se tenute a temperatura ambiente. Se conservate in frigorifero hanno una durata maggiore. Le uova sode si mantengono per circa una settimana quando sono conservate in frigorifero, ma è importante non metterle mai in freezer. Dopo averle fatte bollire passatele sotto acqua fredda corrente per raffreddarle. Se non vengono mangiate subito, mettetele in frigorifero.

Come cucinare le uova sode

In primo luogo, è importante cuocere le uova partendo dall’acqua fredda. Questo perchè, mmergere le uova direttamente in acqua bollente, potrebbe causare uno shock termico e portare alla rottura del guscio. Inoltre, se state cuocendo più uova, l’acqua in movimento può far scontrare i gusci tra loro, causando crepe. Per maggiore sicurezza, potete bucare il fondo dell’uovo con un ago, in modo che il guscio non si rompa.

Aggiungere un pizzico di sale all’acqua bollente può contribuire a rassodare gli albumi più velocemente. Utile anche a sigillare le eventuali crepe. Il tempo di cottura è di circa 8-10 minuti. Tutto dipende da come si preferisce la consistenza. Per una consistenza più morbida, toglietele prima dall’acqua. Altrimenti tenetele sommerse più a lungo. Cercate però di non superare i dieci minuti per non cuocere troppo l’uovo e perdere tutti i suoi nutrienti.

Se in corso di cottura un uovo dovesse rompersi, provate a rimediare aggiungendo un cucchiaino di aceto. Così aiuterete le proteine dell’albume a coagularsi. Per sbucciarle con più facilità, aspettate che si raffreddino. Sarà possibile pelare l’uovo senza doverlo tagliare. Sarà sufficiente poi sciacquarlo con acqua fredda per eliminare tutti i residui.

Cose da non fare

Non lasciatele a temperatura ambiente per troppo tempo. Mantenete intatto il guscio per rendere più efficace la conservazione. Se sgusciate, le uova sode si manterranno buone per una settimana nel frigorifero. Conservatele immerse in acqua fredda o avvolte in un tovagliolo di carta bagnato all’interno di un contenitore sigillato. Questo ne prolungherà la freschezza. Inoltre eviterà che vengano contaminate dagli odori di altri cibi. Se le servite come parte di un buffet, tenetele lasciate le vostre uova sode intatte con del ghiaccio sopra. Non tenetele nell’acqua calda, poiché questo favorisce la crescita di batteri. Mettete le uova non consumate in frigorifero il prima possibile.

Strumenti per preparare le uova sode

Per cucinare delle ottime uova sode, sono in commercio più strumenti.

  • Aicok Bollitore Uova, Cuoci Uova, Bollitore Elettrico Multifunzione. Bollitore in grado di cuocere le uova secondo diversi tipi di cottura e in pochi minuti. Completamente in acciaio inox, distribuisce il calore in modo uniforme ed è semplice da utilizzare grazie alla tecnologia di alta qualità.
  • Piastra antiaderente ideale per cuocere le uova con livelli diversi di cottura e facilmente regolabile, Severin EK 3134 Cuociuova Elettronico. Un cuociuova pratico e semplice da utilizzare. Di alluminio, il prodotto è comodo da trasportare e dal design innovativo. Consente di cuocere le uova in diversi modi.
  • In acciaio Inox Tristar EK-3076 Cuoci Uova ha una capacità massima di 7 uova. Leggero da trasportare e dotato di un interruttore luminoso che avvisa quando le uova sono pronte. Con diversi tipi di cottura. Dotato di misurino dell’acqua e bucauova ed è possibile impostare il tipo di cottura che si desidera.

Come capire quando le uova sono pronte

  • Posizionate le due uova su un piano orizzontale.
  • Fatele ruotare con delicatezza.Se l’uovo avrà un movimento regolare, sarà sodo; se invece rotolerà in maniera scomposta, allora è crudo.

Questo dipende dal fatto che il contenuto dell’uovo crudo è liquido. Muovendolo, per la forza centrifuga il liquido sbatterà a destra e a sinistra. Inoltre, se si prova a toccare l’uovo fresco con un dito per fermarlo, questo, una volta tolto il dito, continuerà a roteare. I liquidi interni, infatti, tendono a mantenere il movimento per inerzia.

Valori nutrizionali delle uova

In molti sanno che mangiare troppe uova fa male. Tuttavia non bisogna dimenticare che questo alimento ha dei valori nutrizionali straordinari. Per quanto sia pericoloso farne abuso è anche vero che in una corretta e bilanciata alimentazione non può che essere presente.

I vari tipi di uova

A seconda dell’animale che le produce, anche i valori nutrizionali contenuti nelle uova variano. Scopriamo assieme quali differenze esistono.

  • Le uova di gallina contengono una dose davvero elevata di proteine. Anche se l’uovo prodotto dalla gallina risulta essere il più povero per quanto riguarda alcune sostanze, c’è da dire che è anche il più salutare. I livelli di colesterolo presenti al suo interno appaiono quasi irrisori se paragonati ai frutti degli altri animali. In questi troviamo infatti 372 mg di colesterolo che già di per se non è pochissimo.
  • Quelle di oca, di quaglia e di tacchino superano l’alimento che in genere appare nei nostri frigoriferi dal punto di vista proteico. Purtroppo però non sono consigliabili in una dieta anti-colesterolo. Nelle uova di oca si giunge ad 852 mg di colesterolo. In quelle di tacchino addirittura plana verso i 933 mg.
  • L’uovo più ricco di calcio è quello di anatra. In questo prezioso alimento troviamo anche sodio, fosforo, ferro, potassio, vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina E, vitamina D e colina. Eppure nelle uova di anatra il colesterolo arriva ad una quantità di 884 mg.

Uova scadute: quali sono i pericoli

Tutti gli alimenti scaduti sono potenzialmente pericolosissimi. Il rischio è di subire una violenta intossicazione alimentare. Anche le uova possono causare seri danni al nostro organismo. L’uovo poi è un alimento da non somministrare a categorie deboli, se non si è certi del loro stato.

I bambini, gli anziani e i malati hanno infatti difese immunitarie meno forti. Potrebbe esser decisamente deleterio far assumer loro delle uova non fresche o scadute. Il rischio principale del consumo di uova andate a male è di contrarre brutte malattie.

La salmonella: sintomi

Ingerire uova non fresche aumenta il rischio di contrarre la Salmonellosi. I sintomi iniziali riguardano dolori addominali e gastrici. Passate le 12 ore si presenta il vomito e la diarrea.

Quindi si presentano dolori articolari, febbre, crampi e addirittura possono manifestarsi delle vere e proprie allucinazioni. Inoltre può verificarsi uno scompenso della temperatura corporea. La malattia ha un ciclo determinato e si espelle da sola. I medicinali adoperati servono solo ad alleviare i sintomi.

A cosa fare attenzione

Bisogna innanzitutto ispezionare le confezioni. Al loro interno potrebbero essere presenti uova con gusci rotti. Controllate sempre che siano tutte intatte. Una semplice fessura può fungere da varco per batteri ed altre sostanze contaminanti.

Guardate anche il luogo di provenienza. In apparenza l’uovo può mostrarsi integro. Così come la scadenza può esser datata in un futuro lontano. Anche in questi casi, non abbassate la guardia. Se la sua origine è di un paese distante, la qualità dell’uovo potrebbe essere in realtà compromessa. Questo a causa del fatto che nel corso della trasferta possono esserci diversi sbalzi di temperatura.

Come riconoscere un uovo sano

Esistono parecchi trucchi per capire quando un uovo è sano oppure no. Si tratta per lo più di metodi caserecci. Di quelli ereditati dalla sapienza materna, tramandati dalle nonne. Di generazione in generazione, ecco alcuni tra quelli più gettonati. Una volta apprese le sacre tecniche, non sbaglierete più. Uova sode o meno che siano, sarete sicuri che siano in buono stato.

Il test della bacinella

Basta prendere una bacinella e riempirla d’acqua. Quindi si deve prendere l’alimento e lasciarlo cadere al suo interno. Se questo cala a picco allora è ottimo ed è edibile.

Se invece si pone in maniera verticale e con la punta leggermente in su vuol dire che è ancora buono ma non proprio fresco. Dovrebbe essere commestibile ma c’è un margine di rischio.

Quando galleggia purtroppo non può essere consumato. Infatti è scaduto.

Questo si verifica perché le uova quando passa del tempo assorbono aria. Se non affonda vuol dire che se n’è accumulato molta all’interno. In questo caso gettate via le uova. Ci sono anche altri metodi per essere certi della qualità dell’alimento.

Ascoltare l’uovo

Portate l’uovo vicino all’orecchio ed agitato. Non deve fare troppo rumore. Se invece ciò accade significa che anidride carbonica ed ossigeno hanno attraversato il guscio. Questo si verifica perché albume e tuorlo sono diventati secchi. L’ingresso di queste molecole dilata il volume dell’uovo.

Il colore dell’albume

Infine, se l’albume mostrerà dei puntini neri nel suo contenuto, non va mai consumato. Quei segni sono dei funghi.

Stesso discorso vale se appare con un colore insolito. Se infatti è verde oppure rosa allora vuol dire che al suo interno è presente Pseudomonas, un batterio molto pericoloso.

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