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Accordo UE sui diritti dei passeggeri: cosa cambia e perché non convince tutti

Accordo UE sui diritti dei passeggeri: cosa cambia e perché non convince tutti

L'UE ha trovato un compromesso sui diritti dei passeggeri che mantiene la soglia delle tre ore e il rimborso fino a €600, ma gruppi di consumatori, compagnie aeree e società che gestiscono richieste di risarcimento segnalano problemi pratici e lacune normative

Negli ultimi giorni le istituzioni europee hanno fatto passi avanti sul testo che rivede le norme sui diritti dei viaggiatori aerei. Il compromesso approvato dagli Stati membri mantiene alcuni elementi chiave dell’attuale quadro normativo: in particolare il diritto a un risarcimento fino a €600 e la soglia delle tre ore di ritardo che dà accesso alla compensazione.

Tuttavia, nonostante l’intesa tecnica, il provvedimento continua a suscitare perplessità tra attori diversi, dal lato dei consumatori fino alle compagnie aeree.

Le trattative tra Parlamento e Council hanno attraversato più fasi: il confronto è proseguito tra il 2 e l’11 giugno, con discussioni intense e riprese negoziali. Alcuni passaggi chiave si sono svolti il 3 giugno e il 5 giugno mentre ulteriori sviluppi sono stati registrati l’ 11 giugno e nelle ultime ore (notato come 9 HRS ago nei resoconti più recenti).

Nel frattempo, le criticità procedurali sono emerse anche sul terreno operativo: ad esempio, l’assenza di controllori del traffico aereo in Belgio ha causato la cancellazione di tutti i voli da e per gli scali di Brussels e Charleroi con > 100 voli interessati.

Elementi centrali del compromesso approvato dagli Stati membri

Il testo concordato dagli Stati membri conserva il principio della compensazione fissa: i passeggeri mantengono il diritto a un rimborso fino a €600 in casi di cancellazione o ritardo prolungato.

Resta inoltre la soglia delle tre ore di ritardo, criteri già noti agli utenti europei. Questi punti rappresentano la continuity rispetto alla normativa precedente e sono stati indicati come garanzie minime per tutelare i viaggiatori.

Implicazioni pratiche per i viaggiatori

Dal punto di vista degli utenti, la conservazione del limite di €600 e della regola delle tre ore mantiene una forma di tutela economica immediata. Tuttavia, restano questioni operative: chi gestisce il processo di richiesta, i criteri di applicazione in casi complessi (per esempio ritardi causati da problemi esterni) e i tempi effettivi di erogazione dei rimborsi. Proprio su questi aspetti gruppi di consumatori e società che si occupano di reclami hanno sollevato osservazioni, rilevando possibili scappatoie o ambiguità che potrebbero rendere più difficile l’accesso al risarcimento.

Reazioni di stakeholder e impatti sulle compagnie

La risposta al compromesso è stata mista: da una parte i rappresentanti dei passeggeri richiamano l’attenzione su lacune procedurali; dall’altra le compagnie aeree sottolineano il rischio di aumenti di costo e complessità amministrativa. Anche le imprese che operano nell’ambito dei reclami indicano che il nuovo testo presenta profili di criticità che potrebbero generare contenziosi e contesti di interpretazione divergente tra Paesi.

Un episodio operativo che ha reso visibile il problema

L’impatto pratico delle questioni normative è stato reso evidente dalla cancellazione totale dei voli negli aeroporti di Brussels e Charleroi registrata per via di un’assenza del personale di controllo del traffico. L’interruzione ha coinvolto più di 100 voli mettendo in luce come eventi improvvisi possano alimentare un contenzioso sul diritto alla compensazione e sulle responsabilità delle autorità e delle compagnie.

Nel complesso, il percorso per un testo finale resta ancora aperto: Parlamento e Council hanno avuto momenti di disaccordo e hanno concordato di riprendere il confronto in più sessioni tra il 3 giugno e il 5 giugno fino agli ultimi scambi comunicati l’ 11 giugno. L’esito pratico del compromesso sarà valutato non solo sulla carta, ma anche nella quotidianità degli scali e delle tratte, dove ritardi, cancellazioni e responsabilità operative si misurano in tempo reale.

Per i viaggiatori, la novità sostanziale è la conferma della tutela economica minima (compensazione fino a €600 e criterio delle tre ore), ma l’applicabilità pratica dipenderà dalle regole di attuazione, dalle procedure di reclamo e dall’interpretazione che le autorità nazionali e le compagnie daranno al testo finale. Restano

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