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Alle origini del mito: il Grand Tour alle Gallerie d’Italia

Milano, 24 nov. (askanews) –

+++ file Intesa Grand Tour

+++ ermes da 0.43

+++ canova da 3.08 con il nobile russo a 3.20

+++ goethe a 4.34

+++ canaletto venezia da 2.26

+++ Roma da 2.41

+++ vesuvio da 1.21

+++ GRAZIE

Milano, 24 nov. (askanews) – All’origini del mito dell’Italia nell’immaginario moderno e anche di quello che oggi chiamiamo turismo culturale. Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo presentano nella sede di Piazza Scala a Milano la mostra “Grand Tour – Sogno d’Italia da Venezia a Pompei”, a cura di Fernando Mazzocca, con Stefano Grandesso e Francesco Leone.

Il progetto espositivo, realizzato in partnership con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il museo Ermitage di San Pietroburgo, presenta circa 130 opere provenienti dalla collezione Intesa Sanpaolo, da collezioni private e da prestiti di alcuni tra i più importanti musei al mondo, oltre che dalle collezioni della Regina Elisabetta.

Nel grande atrio del palazzo milanese le sculture occupano lo spazio con la consueta forza scenografica e il racconto ruota intorno a un Ermes di bronzo rinvenuto a Ercolano in eccezionali condizioni di conservazione, simbolo della bellezza artistica che i viaggiatori europei venivano a cercare nell’Italia del Settecento.

Straordinario anche un Amore del Canova, commissionato da un nobile russo dopo avere visitato la bottega dell’artista. Il fascino della mostra, poi, si amplifica nel momento in cui ci si rende conto che l’esposizione riguarda tanto i tesori che si venivano a scoprire in quell’Italia ancora poco esplorata, quanto la storia degli stessi viaggi, ben esemplificati, per esempio, dai ritratti dei viaggiatori, come quello di Goethe, forse lo scrittore simbolo dello spirito del Viaggio in Italia.

Dalla Venezia di Canaletto alle eruzioni del Vesuvio, spettacolo a cui si assisteva con meraviglia e stupore, il racconto della mostra ruota però intorno a Roma, al suo fascino e alle sue rovine. E costruisce una storia in movimento della nascita dell’immaginario sull’Italia, che ancora oggi alimenta la passione per il nostro Paese, pur oltre duecento anni dopo la grande epoca del Grand Tour.

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