> > Allerta meteo: piogge intense, freddo e vittime in tutto il Paese

Allerta meteo: piogge intense, freddo e vittime in tutto il Paese

Allerta meteo: piogge intense, freddo e vittime in tutto il Paese

Maltempo diffuso, piogge persistenti e due tragedie: ecco l'analisi dei fatti più recenti in Italia.

Un’intensa perturbazione si è installata sopra l’Italia a partire da giovedì 17 settembre, facendo scattare un’ondata di piogge e temporali che ha interessato il Centro-Nord e, nei giorni successivi, anche il Sud. Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici di, la zona più colpita comprende Triveneto, Liguria, l’Alta Toscana e Lombardia, con precipitazioni a tratti persistenti e un calo termico di almeno 5 °C nelle aree più bagnate.

Previsioni di Lorenzo Tedici: un fronte perturbato dal Nord al Sud

Il modello di allerta meteo indica che, mentre il Nord vivrà piogge sparse e temporali violenti, il Centro presenterà precipitazioni irregolari e il Sud resterà temporaneamente protetto da una zona di alta pressione, con temperature massime che potranno raggiungere i 30 °C. L’andamento previsto per i prossimi tre giorni è il seguente:

  • Giovedì 17 al Nord piogge e temporali sparsi, al Centro piogge irregolari, al Sud tempo soleggiato.
  • Venerdì 18 al Nord piogge sparse, al Centro condizioni molto instabili, al Sud instabilità con piogge e temporali.
  • Sabato 19 al Nord cielo nuvoloso ma asciutto, al Centro variabile con qualche pioggia locale, al Sud piogge sparse e forti temporali in Sardegna.

La tendenza per domenica prevede nuovamente instabilità al Meridione, con fenomeni più frequenti in Sicilia, Calabria e nel Medio Adriatico, mentre il resto del Paese avrà un miglioramento graduale.

Costi umani e risposta delle emergenze

Il maltempo ha provocato diverse tragedie. In Toscana, a Sinalunga (Siena), un’anziana di circa 80 anni è deceduta dopo che una tromba d’aria ha spaccato una finestra; una scheggia di vetro ha reciso una vena safena, provocando un rapido dissanguamento. Il sindaco Edo Zacchei ha confermato il decesso. In Friuli-Venezia Giulia, a Latisana (Udine), una donna di 83 anni è annegata nella propria auto intrappolata in un sottopasso allagato; il tentativo di soccorso di un carabiniere, tuffatosi in acqua, non è riuscito a salvare la vittima.

Nel Veneto, i Vigili del Fuoco hanno gestito più di 100 interventi per allagamenti e alberi caduti, con le zone più colpite a Castelmassa (Rovigo), Vicenza, Creazzo (Vicenza) e l’area di Portogruaro-San Michele al Tagliamento. Una settantina di richieste è ancora in coda. Sul Monte del Passo Staulanza, il gruppo operativo speciale (GOS) e il personale cinofilo stanno controllando possibili sepolture di persone o veicoli sotto la frana.

Roma ha subito diversi eventi: un albero è caduto su un’auto in via Ardeatina, ferendo gravemente il conducente, che è stato trasportato in codice rosso dall’Ares 118. Inoltre, le linee ferroviarie FL4 (Roma-Castelli) e FL6 (Roma-Napoli via Cassino) sono state interrotte a Ciampino a causa delle piogge, con l’attivazione di bus sostitutivi. A Milano, l’atrio centrale del Palazzo di Giustizia si è allagato per via di un tetto crollato, lasciando l’ambiente fradicio.

Sport e altri eventi sospesi

La 50ª edizione del Giro della Lunigiana è stata sospesa a Cicagna (Genova) per l’esondazione del torrente Lavagna, che ha provocato piene improvvise anche nel torrente Aveto. Il sindaco di San Colombano Certenoli, Claudio Solari, ha disposto evacuazioni di scuole, chiusura di ponti e passerelle, e il blocco di aree ludiche. La Protezione Civile ha inoltre emesso un’allerta gialla per rischi idrogeologici sul territorio veneto, con avvisi di rovesci intensi soprattutto lungo la costa.

Impatto sui trasporti e servizi pubblici

Oltre alle chiusure ferroviarie, le forti piogge hanno creato allagamenti diffusi a Trieste, dove tombini saltati e strade chiuse hanno provocato disagi al traffico e interruzioni di corrente. La Risiera di San Sabba è stata chiusa per allagamento. Nella zona di Velletri, un pino alto 25 metri è stato colpito da un fulmine, dando fuoco alla vegetazione e richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco.

Nel Lazio, più di 120 interventi sono stati effettuati per rimuovere alberi caduti, pali telefonici e gestire allagamenti, con particolare attenzione alla zona di via della Stazione Aurelia. A Latisana, il sindaco Lanfranco Sette ha invitato la popolazione a limitare gli spostamenti, promise di richiedere lo stato di calamità e ha mobilitato protezione civile, polizia locale e vigili del fuoco per fronteggiare le emergenze.

Il bilancio di questi eventi evidenzia come una situazione meteorologica avversa possa rapidamente trasformarsi in emergenza sanitaria, ambientale e logistica, coinvolgendo una molteplicità di enti – dai Vigili del Fuoco alle forze dell’ordine, dalle ferrovie alle amministrazioni comunali – in una risposta coordinata ma comunque messa a dura prova.

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