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Alluvioni in Nepal: bilancio aggrava con 538 vittime e 977 dispersi

Alluvioni in Nepal: bilancio aggrava con 538 vittime e 977 dispersi

Le alluvioni in Nepal hanno causato oltre 500 vittime e centinaia di dispersi. Scopri come le operazioni di soccorso stanno affrontando la situazione.

Il Nepal è stato colpito da devastanti alluvioni che hanno causato un bilancio sempre più pesante. Secondo l’Autorità nazionale per la riduzione del rischio e la gestione dei disastri (Ndrrma) il numero delle vittime è salito a 538 mentre le persone disperse sono 977 tra cui 517 cittadini stranieri.

La situazione critica nel distretto di Rasuwa

Le operazioni di soccorso sono rese complicate dalle condizioni meteorologiche avverse e dalla formazione di un lago di sbarramento che potrebbe collassare. Le autorità cinesi hanno sospeso temporaneamente i soccorsi per timore di nuove inondazioni. Secondo la polizia nepalese, sono stati recuperati 496 corpi mentre le persone con cui sono stati persi i contatti sono più di 2.300 tra cui oltre 600 stranieri.

I tre italiani dispersi

Tra i dispersi ci sono anche tre italiani. Le autorità nepalesi non sono riuscite a rintracciarli. Si tratta di Marco Ratto che era in uscita dal Nepal verso il Tibet, e di una coppia italo-svizzera in viaggio dal Tibet verso il Nepal. La Farnesina sta effettuando verifiche sulla loro situazione.

Le operazioni di soccorso in corso

L’esercito nepalese ha tratto in salvo 350 lavoratori e residenti rimasti intrappolati nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project nel distretto di Rasuwa. Le operazioni di soccorso proseguono per raggiungere oltre 100 persone ancora bloccate all’interno del tunnel. L’esercito ha riferito di aver messo complessivamente in salvo 883 lavoratori e residenti nelle aree colpite di Rasuwa nella sola giornata di giovedì.

La situazione in Tibet

In Tibet, una frana nella zona di Gyirong ha spazzato via un posto di frontiera. Le cifre ufficiali del governo cinese parlano di soli 3 morti ma i dispersi sarebbero più di 500 tra cui 260 stranieri. Le operazioni di soccorso sono state riprese dopo la sospensione temporanea dovuta al rischio di nuove alluvioni.

Le alluvioni hanno causato la distruzione di strade, ponti e impianti energetici, rendendo le operazioni di soccorso ancora più complesse. Nonostante la presenza di cittadini provenienti da 30 Paesi diversi tra i dispersi, il governo nepalese ha rifiutato l’aiuto di squadre di soccorritori dall’estero.

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