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analisi dei capi di Zoe e del presunto omicida: i rilievi al Ris di Parma

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i vestiti della diciassettenne Zoe Trinchero e di Alex Manna saranno analizzati dal Ris di Parma dopo l'asciugatura: i tecnici cercheranno tracce utili alle indagini sul delitto di Nizza Monferrato

Nizza Monferrato. Proseguono le indagini sul decesso di Zoe Trinchero, 17 anni. I capi indossati dalla vittima e quelli attribuiti al presunto autore, Alex Manna, 19 anni, saranno inviati al Ris di Parma per accertamenti scientifici. Prima del trasferimento gli indumenti verranno lasciati asciugare per evitare la formazione di muffe che potrebbero compromettere i rilievi.

Indagini tecniche

Gli esperti del laboratorio del Ris effettueranno esami su fibre, tracce biologiche e possibili residui utili all’identificazione dei contatti. Le analisi includono esami micromorfologici e test di comparazione del DNA.

Gestione delle prove

Le operazioni di conservazione seguiranno protocolli per garantire la catena di custodia e la validità probatoria. L’asciugatura controllata è stata disposta per ridurre il rischio di contaminazione biologica e di deterioramento.

Sviluppi attesi

I risultati delle analisi potranno fornire elementi utili alle indagini e chiarire dinamiche e responsabilità. Ulteriori approfondimenti saranno disposti dalla procura competente in base agli esiti tecnici.

Perché i vestiti sono fondamentali per le indagini

La procura, dopo l’invio dei capi, valuterà i risultati tecnici per disporre eventuali approfondimenti. I capi di abbigliamento possono infatti conservare tracce biologiche, fibre e residui utili a ricostruire le dinamiche dell’aggressione.

L’esame presso il Reparto investigazioni scientifiche comprende il confronto del Dna, l’identificazione di segnali di contatto e l’analisi di macchie e fibre. I risultati saranno inseriti nel quadro probatorio per stabilire nessi di responsabilità e modalità dei fatti.

La procedura prima dell’esame

A seguire, per tutelare l’integrità dei reperti, gli indumenti sono sottoposti a procedure specifiche di conservazione. Dopo il recupero vengono posti ad asciugare in modo controllato. L’umidità favorisce la proliferazione di microorganismi che possono alterare o cancellare elementi utili alle indagini. Solo a completa asciugatura e dopo un confezionamento conforme alle norme gli esperti del Ris prenderanno in carico i pacchi per le analisi di laboratorio.

Ricostruzione dei fatti e contesto sociale

In seguito alla consegna dei campioni, gli esperti del Ris proseguiranno le analisi sui reperti raccolti.

La vicenda ha avuto inizio la sera del 6 febbraio nella zona dell’Astigiano, con un’aggressione che ha portato al successivo ritrovamento del corpo di Zoe.

Secondo la ricostruzione investigativa, il presunto aggressore, identificato come Alex Manna, avrebbe inferto una serie di colpi, concentrati prevalentemente sulla parte destra del volto della giovane.

Successivamente, il corpo è stato rinvenuto in un corso d’acqua. La modalità di trasporto e il tempo trascorso prima del ritrovamento restano oggetto di accertamenti.

Gli investigatori attribuiscono particolare rilievo agli indumenti e agli oggetti personali rinvenuti sulla scena. Ogni elemento recuperato potrà fornire dati utili per ricostruire la dinamica e verificare le responsabilità.

Le analisi di laboratorio del Ris saranno decisive per confermare tracce biologiche e circostanze della morte. Ulteriori sviluppi saranno comunicati all’esito degli esami.

La scena e i comportamenti successivi

Gli inquirenti, che hanno annunciato che ulteriori sviluppi saranno comunicati all’esito degli esami, hanno monitorato gli spostamenti e le azioni successive al delitto. I vestiti che l’indagato avrebbe indossato durante l’aggressione non sono stati rinvenuti sul luogo, ma in un’abitazione vicina dove viveva con la compagna; secondo la ricostruzione, lì si sarebbe cambiato dopo l’episodio. Successivamente sarebbe rientrato tra gli amici e avrebbe tentato di attribuire la responsabilità a un’altra persona, identificata come Naudy Carbone, cittadino di origine straniera residente da tempo nel paese e divenuto oggetto di sospetti e tensioni sociali. Le verifiche proseguono in coordinamento con il reparto investigativo competente.

Implicazioni tecniche e sociali delle analisi

Le verifiche proseguono in laboratorio e sul territorio, in coordinamento con il reparto investigativo competente.

Gli esami sui tessuti inviati al Ris possono fornire elementi decisivi. Oltre al profilo genetico, gli specialisti ricercano tracce biologiche, fibre compatibili e residui che consentano di collegare i capi alle fasi dell’aggressione.

Parallelamente, la comunità locale registra l’impatto sociale del caso. La fragilità di alcuni ambienti familiari e i ritrovi giovanili informali, come il garage menzionato dagli investigatori, emergono come contesto in cui si svolgevano le serate di molti ragazzi del paese.

I risultati degli accertamenti forensi sono ritenuti determinanti per ricostruire la dinamica degli eventi e per eventuali confronti probatori.

Il valore probatorio e i tempi

Le analisi forensi richiedono tempi tecnici variabili e la loro validità probatoria dipende dalla corretta conservazione dei reperti fin dal primo momento. Il trasferimento a Parma avverrà non appena i capi di abbigliamento saranno nelle condizioni ottimali per gli esami. Da quel momento i risultati genetici e i rilievi potranno essere impiegati dagli inquirenti per rafforzare l’ipotesi accusatoria o per ridistribuire responsabilità.

In attesa delle verifiche scientifiche, le autorità proseguono le indagini per ricostruire ogni fase della notte e raccogliere testimonianze e altri elementi utili. Le analisi rimangono centrali per ottenere risposte oggettive e per sostenere il percorso processuale; nuovi sviluppi saranno comunicati al termine delle procedure tecniche in corso.