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Minacce di morte a Bonelli, il deputato le mostra in Aula: "Ti staccheremo quella testa"

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Minacce e pressioni politiche: Angelo Bonelli denuncia i rischi per sé e i suoi familiari, invita alla non violenza e sollecita un’informativa urgente.

L’omicidio del giovane militante francese Quentin Deranque ha acceso tensioni politiche anche in Italia, mettendo sotto i riflettori il dibattito sull’incitamento e la violenza verbale. In questo contesto, il deputato di Avs Angelo Bonelli ha denunciato minacce di morte ricevute insieme alla sua famiglia, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei politici e sull’uso responsabile della parola in politica.

Tensioni politiche e minacce dopo l’omicidio di Quentin Deranque

L’omicidio di Quentin Deranque, giovane militante francese di estrema destra ucciso lo scorso 17 febbraio, ha scatenato una forte controversia politica anche in Italia. A denunciare tutto è stato Angelo Bonelli, deputato di Avs e portavoce di Europa Verde, che in aula ha mostrato alcune lettere minatorie ricevute negli ultimi mesi, chiedendo un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Le intimidazioni non si limiterebbero a Bonelli: alcune missive contengono immagini della moglie e della figlia, l’indirizzo di casa e minacce esplicite di violenza, comprese decapitazioni e aggressioni con machete e martelli. Una lettera, indirizzata alla sorella, recita: “Quel lurido maiale di tuo fratello lo appenderemo a Piazza Maggiore a Bologna a testa in giù, gli staccheremo quella testa; un’altra, legata agli scontri di Torino, minaccia addirittura: “Prenderemo a martellate i vostri figli. Vi spareremo in testa e vi faremo spappolare il cervello. Bonelli ha sottolineato l’allarme per il coinvolgimento dei familiari: “Questa è arrivata a mia sorella. Cosa c’entra mia sorella?.

Minacce analoghe avrebbero colpito anche Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e collega in Avs, evidenziando un clima di forte polarizzazione politica alimentato dai dibattiti su sicurezza, immigrazione e proteste sociali.

Angelo Bonelli denuncia in Aula minacce di morte: “Ti staccheremo quella testa”

Di fronte a questa escalation, Bonelli ha chiesto formalmente al governo un’informativa urgente per chiarire l’origine delle minacce e le misure adottate a tutela della sua famiglia. Durante il suo intervento, il deputato ha lanciato un appello alla responsabilità dei cittadini e dei manifestanti: La non violenza è uno strumento rivoluzionario. Disarma le menti violente, disarma le mani dei violenti”.

Ha ribadito l’importanza di manifestare pacificamente, ricordando il rischio che la violenza venga strumentalizzata per delegittimare il dissenso democratico: “Non cedete alla violenza. Scendete in piazza pacificamente, perché la non violenza impedisce a chi ha una strategia di criminalizzare il dissenso e la democrazia nel nostro Paese di metterci all’angolo.

Bonelli ha inoltre richiamato la memoria storica degli anni di piombo, sottolineando: “Noi veniamo da una stagione drammatica della storia repubblicana… sappiamo cosa significa quando la politica imbocca la strada della delegittimazione e dell’incitamento.

Dal suo intervento emerge un messaggio chiaro rivolto soprattutto ai giovani: la non violenza resta l’unica forma di azione rivoluzionaria capace di cambiare la società senza alimentare la spirale della violenza, proteggendo i diritti, l’ambiente e il futuro delle nuove generazioni.

 

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