Gli ospedali sono diventati nell’ultimo periodo un territorio dove accadono episodi apparentemente inspiegabili che coinvolgono le persone, principalmente aggressioni al personale medico ma a volte la rabbia può sfociare anche su altre persone ricoverate all’interno delle strutture per i loro problemi, come nel caso che si è verificato nel sud Italia.
Ospedale, perché la violenza non è un bene
Capita spesso di trovare appesi all’interno degli ospedali, sia nelle zone dedicate al Pronto Soccorso che nei reparti i cartelli che intimano le persone a non usare la violenza ed a cercare una soluzione pacifica nella discussione con il personale medico.
Questi cartelli fino a qualche anno fa non erano appesi, ciò spiega come è cambiato il rapporto paziente medico nell’ultimo periodo post-covid, sembra quasi che per certe persone essere all’interno del luogo legittima ad avere un trattamento esclusivo.
Non trovando riscontro immediato si scagliano contro il personale ed ecco che assistiamo agli episodi saliti alla ribalta della cronaca. Situazioni paradossali che testimoniano un degrado della società ormai a livelli elevatissimi.
Aggredito paziente all’interno di un reparto, perde la vita nonostante le cure
L’ultimo episodio da segnalare si è verificato al Policlinico di Palermo ed ha visto coinvolto un paziente di 86 anni che è rimasto ferito dopo aver litigato con un altro paziente con cui condivideva la stanza.
Le motivazioni non sono ancora chiare, i Carabinieri difatti stanno indagando, dalle prime dichiarazioni riportate da Fanpage.it l’uomo avrebbe ricevuto un colpo al volto con un bicchiere riportando gravi lesioni.
Medicato dal personale, è stato ricoverato e nelle 48 ore successive il quadro clinico è peggiorato, portandolo al decesso per arresto cardiaco. La famiglia ha fatto denuncia ai Carabinieri e la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale a carico di ignoti.