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Artigianato in crescita: i dati del secondo trimestre 2026

Artigianato in crescita: i dati del secondo trimestre 2026

Nel secondo trimestre del 2026, l'artigianato italiano ha registrato un aumento di 5.201 imprese, trainato dai settori dei servizi e delle costruzioni.

Il secondo trimestre del 2026 ha portato segnali positivi per l’artigianato italiano, con un aumento di 5.201 imprese. Questo dato emerge dall’analisi Movimprese condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

La ripresa è stata trainata principalmente dai settori dei servizi e delle costruzioni che hanno contribuito in modo significativo alla crescita complessiva del sistema imprenditoriale italiano.

I dati del secondo trimestre 2026

Tra aprile e giugno 2026, il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è stato positivo per 32.709 unità. Questo risultato è frutto di 83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Il tasso di crescita si è mantenuto stabile al +0,56%, lo stesso registrato nello stesso periodo del 2026.

Il numero complessivo delle imprese registrate ha così raggiunto quota 5.823.863. Un dato che testimonia la tenuta del sistema imprenditoriale italiano nonostante le sfide economiche degli ultimi anni.

La ripresa dell’artigianato

Nel corso del trimestre, le imprese artigiane hanno registrato 21.542 iscrizioni e 16.341 cessazioni, con un saldo netto di +5.201 unità.

Il tasso di crescita del settore artigiano è stato del +0,43%, portando lo stock totale a 1.226.925 imprese.

Questo dato è particolarmente significativo se si considera che il settore artigiano ha subito un duro colpo durante la pandemia. La ripresa attuale è un segnale positivo per l’economia italiana, che vede nel made in Italy uno dei suoi punti di forza.

I settori trainanti

Tra i settori che hanno contribuito maggiormente alla ripresa ci sono i servizi e le costruzioni. Questi due comparti hanno mostrato una resilienza notevole, grazie anche agli investimenti pubblici e privati che hanno sostenuto la domanda.

Il settore dei servizi, in particolare, ha beneficiato della ripresa del turismo e della domanda di servizi avanzati. Le costruzioni, invece, hanno tratto vantaggio dagli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici.

La ripresa dell’artigianato è un segnale positivo per l’economia italiana, che continua a dimostrare la sua capacità di adattamento e innovazione. I dati del secondo trimestre 2026 confermano che il sistema imprenditoriale italiano è in grado di affrontare le sfide del presente e guardare al futuro con ottimismo.

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