La tensione in Medio Oriente continua a crescere tra attacchi militari, raid aerei e operazioni di difesa in diversi Paesi della regione. Dall’Iraq al Libano fino al Golfo Persico, gli episodi delle ultime ore mostrano un quadro sempre più instabile. In questo contesto di escalation si inserisce l’uccisione di un militare francese a Erbil.
Escalation militare tra Medio Oriente e Golfo
Nelle stesse ore la tensione in Medio Oriente è rimasta elevata a causa di nuove operazioni militari e bombardamenti. Raid aerei israeliani hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut dopo che Israele aveva diffuso avvisi di evacuazione alla popolazione. Secondo fonti libanesi, gli attacchi sono arrivati poche ore dopo un bombardamento avvenuto all’alba contro un edificio nel centro della capitale. In precedenza, un raid israeliano nell’est del Libano aveva provocato sette morti e diciotto feriti, colpendo anche l’abitazione di una famiglia di rifugiati siriani.
Contemporaneamente si registrano episodi di tensione anche in altri Paesi della regione. In Riad, capitale dell’Arabia Saudita, la difesa aerea ha abbattuto diversi droni diretti verso il quartiere diplomatico e verso altre aree del Paese, intercettando varie ondate di tentativi di attacco. Anche in Base aerea di Incirlik, struttura utilizzata dalla NATO, sono risuonate sirene di allarme nella notte, mentre alcuni video diffusi sui social mostrerebbero un oggetto infuocato cadere dal cielo.
Nel frattempo prosegue il confronto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha rivendicato i risultati delle operazioni militari contro Teheran, rispondendo alle analisi pubblicate dal New York Times. «Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell’Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo», ha scritto il leader statunitense, aggiungendo: «Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo».
Attacco a Erbil, ucciso un militare francese: Macron parla di gesto “inaccettabile”
Il militare francese ha perso la vita durante un attacco avvenuto nella regione di Erbil, nel nord dell’Iraq, dove sono presenti contingenti internazionali impegnati nella lotta al terrorismo. A darne notizia è stato il presidente francese Emmanuel Macron, che ha comunicato sui social l’identità della vittima: il maresciallo Arnaud Frion, appartenente al 7° Battaglione Cacciatori Alpini di Varces. Nell’azione sono rimasti feriti anche altri soldati francesi che partecipano alla missione internazionale contro lo Stato Islamico.
Il capo dell’Eliseo ha espresso il proprio cordoglio ai familiari e ai colleghi del militare caduto, sottolineando il sostegno della Francia alle truppe coinvolte. «Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione», ha dichiarato il presidente. Macron ha inoltre ribadito che la presenza dei militari francesi in Iraq rientra nelle operazioni contro il terrorismo attive dal 2015 e ha condannato con fermezza l’aggressione, definendola «inaccettabile». Il presidente ha anche precisato che «la guerra in Iran non può giustificare tali attacchi», ribadendo l’impegno francese nel contrasto ai gruppi estremisti come l’Stato Islamico.