La tensione tra Russia e Ucraina continua a salire, con un nuovo episodio che ha coinvolto un treno ucraino vicino al confine con la Polonia. L’attacco, avvenuto nei pressi del valico di frontiera, ha scatenato reazioni immediate da parte di vari paesi europei e non solo. Mosca ha ammesso di aver colpito infrastrutture ferroviarie ucraine, ma ha precisato che si trattava di linee utilizzate per il trasporto di materiale militare.
L’incidente ha coinvolto un treno passeggeri che viaggiava tra Kiev e Varsavia, causando un iniziale allarme evacuazione. Tra i passeggeri c’era anche Fabrizio Saggio, consigliere della sicurezza nazionale italiana. Il convoglio è stato fermato ma non evacuato, e ha potuto ripartire una volta cessato l’allarme droni. Le immagini dell’attacco sono state condivise su X da Carl Bildt, ex primo ministro svedese e co-presidente dell’European Council on Foreign Relations.
L’escalation russa e le reazioni internazionali
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha parlato di un’escalation delle azioni russe, sottolineando che gli esempi di questa escalation si avvicinano sempre più al confine polacco. “Quello che sappiamo e che ci si può aspettare è che le prossime settimane e i prossimi mesi saranno un periodo di azioni molto intense da parte russa e, purtroppo, non possiamo escludere che questa escalation colpisca anche il nostro territorio”, ha dichiarato Tusk.
Boris Johnson, ex premier britannico, ha definito l’attacco “insensato” e ha chiesto di aumentare gli aiuti a Kiev. “Finora Putin è stato responsabile della morte di 1.700 dipendenti di Ukrzaliznytsia, le ferrovie ucraine. Loro e i loro passeggeri quotidiani sono assolutamente eroici”, ha scritto Johnson su X. Ha inoltre sollecitato a sbloccare i fondi congelati di Putin per sostenerli.
La risposta di Mosca e le accuse di Kiev
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che gli attacchi contro le infrastrutture ferroviarie nell’Ucraina occidentale sono continuati, precisando che queste infrastrutture vengono utilizzate per il trasporto di materiale militare dai Paesi europei. “Sono proseguiti gli attacchi contro le infrastrutture ferroviarie nell’Ucraina occidentale, utilizzate per il trasporto di materiale militare dai Paesi europei”, ha dichiarato il ministero.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’attacco “deliberato”, affermando che tutte le squadre di emergenza sono al lavoro vicino al confine polacco-ucraino. “La scorsa notte e questa mattina sono stati presi di mira impianti energetici, la compagnia ferroviaria Ukrzaliznytsia, attività commerciali ed edifici residenziali. Odessa è stata attaccata con missili e droni. In molte regioni occidentali sono in corso interventi di ripristino a seguito dei raid notturni”, ha scritto Zelensky su X.
Le conseguenze per le ferrovie ucraine
Le ferrovie ucraine stanno subendo ritardi a causa degli attacchi russi e della minaccia di nuovi attentati. “L’attacco sistematico alla ferrovia continua in tutto il Paese, il nostro centro di monitoraggio e tutto il personale sono in stato di massima allerta”, ha scritto Ukrzaliznytsia su Telegram. I ritardi dei treni dovuti a evacuazioni e deviazioni possono essere monitorati tramite il portale uz-vezemo.
In direzione Dnipro, i convogli continuano a circolare su un percorso alternativo ma permangono ritardi per tutti quelli diretti a Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Dnipro. La situazione rimane critica, con interventi di ripristino in corso in molte regioni occidentali.
