> > Militari in strada: la Lega spinge, Crosetto propone una legge di riordino

Militari in strada: la Lega spinge, Crosetto propone una legge di riordino

Militari in strada: la Lega spinge, Crosetto propone una legge di riordino

La sicurezza torna a essere un tema caldo nel centrodestra, con la Lega che chiede più militari in strada e il ministro Crosetto che propone una legge di riordino della difesa.

La sicurezza è tornata a essere un tema centrale nel dibattito politico del centrodestra. La Lega ha riacceso i riflettori sulla questione, chiedendo un potenziamento immediato dell’operazione ‘Strade sicure’ che attualmente conta 6.800 soldati dislocati in strade, piazze e stazioni.

Tuttavia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso delle riserve, sottolineando che non si deve cadere nella trappola di una presenza militare ‘estetica’.

In un post su X Crosetto ha ribadito la necessità di una legge di riordino della difesa per rendere legalmente possibile l’uso dei militari contro la criminalità.

La posizione della Lega e il pressing parlamentare

La Lega non sembra voler mollare la presa. In una nota ufficiale, il partito di Matteo Salvini ha richiamato le parole di Crosetto, chiedendo una svolta già dalla prossima settimana.

La richiesta non è solo per una presenza visibile, ma per ‘migliaia di ragazzi e ragazze addestrati e armati che potrebbero uscire dalle caserme e affiancare le forze dell’ordine’.

Il pressing della Lega sembra aver sortito qualche effetto: giovedì la mozione sarà all’ordine del giorno della commissione Difesa della Camera. Eugenio Zoffili esponente leghista nella commissione, ha commentato: ‘Speriamo sia la volta buona’.

Zoffili ha anche espresso risentimento per le ‘scuse e fantasiose ricostruzioni’ che hanno caratterizzato lo stallo, citando atti e corrispondenza ufficiale a sostegno delle sue affermazioni.

Le divisioni nella maggioranza e le riserve della Difesa

Il dibattito su ‘Strade sicure’ non è nuovo e ha diviso la maggioranza, in particolare tra Lega e Fratelli d’Italia. Anche Forza Italia ha preso le distanze dai leghisti, rinviando a una ‘questione tecnica’ purché non si distolgano i militari dalla sicurezza generale.

La Lega insiste perché il numero di soldati schierati nelle città contro la piccola criminalità salga a 10.000. Il partito quantifica in 61 i capoluoghi di provincia ‘scoperti’ e indica in 109 milioni di euro all’anno la spesa necessaria. Nel frattempo, le riserve della Difesa rimangono. Crosetto ha cercato di fare chiarezza, ricordando la genesi dell’operazione ‘Strade sicure’ e i ‘mille vincoli’ con cui è nata, tra cui lacci burocratici, legislativi, problemi logistici e ordinativi.

La controproposta di Crosetto

Il ministro ha proposto una controproposta all’epoca: ‘arruolare 10.000 carabinieri in più, che sono Difesa ma con tutti i poteri delle forze di polizia’. Al di là dell’esito della risoluzione a Montecitorio, la sicurezza resta un tema caldo e probabilmente funzionale alla Lega, non solo per recuperare consensi, ma anche per superare le frizioni interne.

In vista della prossima kermesse il 20 settembre sul pratone della Bergamasca, il partito alza toni e aspettative: ‘Sarà una Pontida di battaglia’ annuncia nella sua newsletter. Insieme allo slogan eloquente di quest’anno: ‘Non passa lo straniero’.

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