La cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, tradizionalmente simbolo di dialogo tra politica e informazione, si è trasformata in una serata di paura e tensione. Durante l’evento al Washington Hilton, la presenza del presidente Donald Trump e dei principali membri del governo è stata sconvolta da un attentato che ha provocato una sparatoria, generando panico tra i presenti e richiedendo l’immediato intervento del Secret Service.
Attentato a Trump, spari alla cena dei giornalisti alla Casa Bianca: presidente evacuato
Quella che doveva essere una serata dedicata alla libertà di stampa si è trasformata improvvisamente in una scena di terrore. Durante la tradizionale cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, ospitata al Washington Hilton di Washington, un uomo armato ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel, a pochi metri dal presidente americano Donald Trump e dai principali esponenti della sua amministrazione.
Prima il boato, poi i colpi di arma da fuoco, quindi il caos: i presenti hanno cercato riparo sotto i tavoli e dietro le colonne del salone, mentre gli agenti del Secret Service intervenivano immediatamente.
Trump e il vicepresidente JD Vance sono stati evacuati in direzioni opposte, come previsto dai protocolli di sicurezza, mentre circa 2.600 giornalisti presenti vivevano momenti di puro panico.
Come raccontato dal corrispondente de La Stampa, Alberto Simoni, “la gente si è buttata sotto i tavoli o dietro le colonne cercando un riparo”. Un agente dei servizi segreti sarebbe rimasto ferito durante la sparatoria, ma il giubbotto antiproiettile gli avrebbe salvato la vita e le sue condizioni non destano preoccupazione. L’attentatore, identificato secondo le prime ricostruzioni come un uomo di 30 anni proveniente dalla California, è stato arrestato poco dopo.
L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria il ferimento di Ronald Reagan nello stesso hotel nel 1981, rendendo ancora più simbolico e inquietante quanto accaduto. Trump, visibilmente scosso ma rimasto illeso, ha poi dichiarato che il luogo dell’evento “non è particolarmente sicuro”, sottolineando la gravità di quanto avvenuto e aprendo interrogativi sulle falle nei controlli di sicurezza.
🚨🚨🚨🪖🇺🇸 ATTIMI DI PANICO A WASHINGTON DURANTE LA CENA DEI CORRISPONDENTI DELLA CASA BIANCA. DONALD TRUMP EVACUATO DAGLI UOMINI DEL SECRET SERVICE. PRIMI REPORTS IN ATTESA DI CONFERMA: UCCISO UN UOMO ARMATO NELLA HALL DELL’HOTEL HILTON. pic.twitter.com/RSU8yF8Kl3
— Dario D’Angelo (@dariodangelo91) April 26, 2026
Attentato a Trump: la reazione del presidente e l’appello agli americani
Dopo essere stato riportato alla Casa Bianca, il presidente ha affidato ai social e successivamente a una conferenza stampa le sue prime dichiarazioni, mantenendo un tono insolitamente pacato e ringraziando apertamente le forze dell’ordine. “Che serata a Washington! Il Secret Service e le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio”, ha scritto su Truth, confermando l’arresto del responsabile e spiegando che l’evento sarebbe stato riprogrammato entro trenta giorni. Poco dopo ha rassicurato il Paese affermando che “la First Lady, il Vicepresidente e tutti i membri del Gabinetto sono in perfette condizioni”, annunciando inoltre una conferenza stampa dalla Casa Bianca per aggiornare la situazione.
Nel suo intervento ufficiale, Trump ha spiegato che il sospettato aveva assaltato un posto di blocco armato di diverse armi ed è stato fermato grazie all’intervento degli agenti del Secret Service, definiti “coraggiosi”. Il presidente ha anche collegato l’episodio ai precedenti attentati subiti durante la campagna elettorale del 2024 e ad altri recenti episodi di violenza politica, lanciando un appello all’unità nazionale: “chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente”. Ha aggiunto che questo invito vale “per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti”, ribadendo la necessità di abbassare il livello dello scontro politico in un clima già fortemente teso.
L’episodio ha lasciato sotto shock non solo i giornalisti presenti e gli abitanti di Washington, ma anche figure direttamente colpite da recenti tragedie, come Erica Kirk, vedova del leader conservatore Charlie Kirk, presente alla serata e profondamente provata dall’accaduto.
PRESIDENT TRUMP: “One officer was shot, but saved by the fact that he was wearing a obviously a very good bulletproof vest.”
“He was shot from very close distance with a very powerful gun, and the vest did the job.”
“I just spoke to the officer and he’s doing great.” pic.twitter.com/0Xm1SkHN7H
— Fox News (@FoxNews) April 26, 2026