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Il mercato delle auto elettriche in Italia ha mostrato un aumento notevole a gennaio 2026, con un incremento del 39,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo dato, emerso da un’analisi condotta da Motus-e, riflette l’impatto positivo degli incentivi governativi che hanno facilitato l’acquisto di veicoli elettrici.
Al termine di gennaio, il numero totale di auto elettriche circolanti in Italia ha raggiunto le 373.683 unità.
Questo segna un passo avanti significativo nel percorso di transizione verso una mobilità più sostenibile, con una quota di mercato che è passata dal 5% al 6,6% per le auto totalmente elettriche.
Analisi del mercato auto elettriche
Secondo i dati raccolti, nel mese di gennaio sono state immatricolate 9.321 vetture elettriche, un risultato incoraggiante che segue un trend positivo già avviato nel 2026, anno in cui si era registrato un aumento del 46%. Questo trend di crescita è stato ulteriormente supportato dalla disponibilità di veicoli acquistati prima che gli incentivi esaurissero rapidamente lo scorso ottobre.
Confronto con il mercato europeo
In un contesto europeo, le performance dell’Italia si rivelano particolarmente interessanti ma anche preoccupanti, considerando che altri paesi, come Francia e Germania, hanno già implementato misure di sostegno che hanno consolidato ulteriormente il loro mercato. Per esempio, nel 2026, la Francia ha raggiunto una quota di mercato delle auto elettriche del 20,1%, seguita dalla Germania con il 19,1% e dal Regno Unito con un impressionante 23,5%.
Le sfide per il futuro della mobilità elettrica in Italia
Nonostante l’inizio promettente del 2026, il presidente di Motus-e, Fabio Pressi, ha messo in guardia riguardo ai potenziali ritardi che l’Italia potrebbe subire nella transizione verso la mobilità elettrica. La necessità di una strategia chiara e di un intervento incisivo sulla fiscalità delle flotte aziendali è diventata sempre più urgente. Senza un adeguato supporto, l’Italia rischia di restare indietro rispetto ad altre nazioni europee.
Interventi necessari per il settore automotive
Al di là degli incentivi per i privati, è fondamentale rivedere la normativa riguardante le flotte aziendali. Una modifica in questo ambito potrebbe agevolare le aziende nel rinnovare il proprio parco auto, accelerando così la diffusione delle vetture elettriche e creando un mercato dell’usato elettrico più accessibile.
La situazione attuale dell’industria automotive italiana mette in evidenza una mancanza di investimenti in innovazione, che potrebbe compromettere la competitività del settore. Attualmente, le immatricolazioni di veicoli elettrificati in Europa si avvicinano al 30% del totale, mentre l’Italia deve affrontare un fabbisogno di rinnovamento e di crescita.
Problemi legati alla ricarica e ai costi energetici
Un ulteriore aspetto critico da considerare riguarda i costi dell’energia necessaria per la ricarica delle auto elettriche. In Italia, i fornitori di servizi di ricarica pubblica affrontano spese superiori rispetto ai competitor europei, il che si riflette direttamente sui prezzi per gli utenti. Inoltre, gli oneri fiscali e parafiscali possono risultare in alcuni casi superiori a quelli applicati ai carburanti tradizionali.
Per affrontare questo problema, è essenziale che le autorità regolatorie intervengano per rendere la mobilità elettrica più competitiva e sostenibile nel lungo termine, creando un ambiente favorevole per la crescita del mercato.