Il tema del caro carburanti torna nuovamente ad essere al centro dei pensieri dei cittadini italiani nonostante il prezzo alla pompa sia calato grazie alla riduzione delle accise questa differenza non si nota quando si fa effettivamente benzina, facendo provare frustrazione ai cittadini che ciò nonostante ne hanno bisogno per spostarsi.
Il pericolo super rincari ad aprile
Il taglio alle accise varato dal governo e pari a 500 milioni di euro è destinato a terminare presto, giusto dopo il ponte di Pasqua che farà leggermente muovere l’economia italiana.
Difatti è prevista una risalita dei prezzi importante, il diesel potrà arrivare a toccare i 2,3 euro al litro e la benzina si avvicinerà ai 2 euro. Dati che al di fuori dell’autostrada non si vedevano da 4 anni, quando è scoppiata la guerra in Ucraina.
In questo scenario di difficoltà, dettato dal conflitto medio-orientale e dall’aumento del petrolio al barile – il Brent ha toccato stamattina i 117 dollari al barile e a brevissimo supererà i 120 – chi ne fa le spese sono i cittadini alla pompa di benzina.
I prezzi odierni in Italia sono in aumento
I prezzi di benzina e diesel sono nuovamente aumentati rispetto alla settimana scorsa. Prendendo in esame i prezzi pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e riportati da The Social Post tramite Staffetta Quotidiana vedono la benzina al self di media a 1,747 euro/litro ed il diesel a 2,055 euro/litro.
Un aumento considerevole, soprattutto per il diesel, naturalmente anche le autostrade hanno alzato i prezzi con la benzina self a 1,812 euro/litro e il diesel a 2,117 euro/litro.
Si tratta di prezzi medi consigliati, pur sapendo che il prezzo è stabilito dalle compagnie petrolifere e quasi mai è in linea con il prezzo medio, solitamente è superiore.
Questo crea uno scenario di allarme per i cittadini che dovranno nuovamente far fronte ad una maggiore spesa per l’utilizzo dell’automobile.