Il mondo delle corse automobilistiche è per sua natura pericolosissimo basti pensare che all’esterno di ogni circuito quando ci si accinge ad entrare, molto di più all’estero, ma ultimamente anche in Italia vi è il cartello che recita – “il motorsport è pericoloso” un monito che viene spesso dimenticato ma che si è palesato più forte che mai nell’ultimo fine settimana.
Dalla liguria alla Sicilia, incidenti gravissimi condizionano il weekend
Questo weekend di inizio settembre è stato caratterizzato da svariate competizioni automobilistiche su strada dal nord al sud del paese con diverse gare che si sono svolte tra sabato e domenica.
Alcune di queste hanno riportato degli incidenti gravissimi con persone decedute – A Genova è morto Stefano Sappracone, un co-pilota durante un rally, persona che conosceva molto l’ambiente, grandissimo professionista vittima di un’uscita di strada in zona Mileto, la Skoda Fabia in cui era a bordo ha impattato contro un albero e lui è rimasto schiacciato tra tetto e sedile.
Invece l’incidente in Lombardia è avvenuto durante il “rally delle mille miglia” a morire è stato Francesco Di Pasquale spettatore di 63 anni, travolto dall’auto al termine della PS a cui stava assistendo, l’investimento davanti a moglie e figlia. Indagato al momento come persona informata sui fatti il pilota della vettura.
Tragedia alla cronoscalata sul monte Erice, morti due ragazzi giovani
La notizia che però ha scioccato tutto è stata la morte di due ragazzi – Giuseppe Bisconti 18 anni e Karol Greco 20 – che stavano assistendo alla gara quando, come riporta Ansa – attorno alle 11 di ieri la Peugeot 308 TCR numero 54 è uscita di strada travolgendoli e uccidendoli sul colpo.
Ferito anche un commissario di gara, Mario Marchetti, trasportato d’urgenza all’ospedale di Trapani, si trova in terapia intensiva ma non sembrerebbe in pericolo di vita. Nell’impatto ha subito il ferimento anche il pilota dell’auto, originario di Caltanissetta.
Il fine settimana funesto nelle gara automobilistiche ricorda ancora una volta come serva attenzione e di come non bisogna andare oltre le zone riservate, ma allo stesso tempo, di come queste zone debbano essere adeguatamente segnalate per salvaguardare il pubblico.
