Il mondo della criminalità organizzata sa essere spietato anche con chi è al potere che crede di poter vivere molto più serenamente poiché è a capo dell’organizzazione e quindi ha l’ultima parola su tutto, tuttavia il potere non è un qualcosa di eterno e spesso quando arrivano le nuove leve puntano ad ottenerlo non facendosi alcuno scrupolo ed attaccando proprio chi è al comando.
Agguato alla moglie del Boss Damiano Pepe, lei è deceduta
La notizia è trapelata solo questa mattina, ma il fatto è accaduto questa notte, intorno alle 24, la scena dell’agguato è situata nelle vicinanze dell’abitazione di Pepe, quindi chi ha agito sapeva perfettamente dove andare a colpire.
L’agguato ha colpito di sorpresa il boss e la consorte che molto probabilmente si stavano recando a dormire.
I colpi d’arma da fuoco non hanno lasciato scampo alla donna, 60enne, che è deceduta sul colpo.
Un segnale che per Pepe i tempi del comando sono finiti e c’è bisogno di un cambio generazionale, il problema è che in questi contesti i cambiamenti non avvengono in modo naturale.
Damiano Pepe colpito dai colpi d’arma da fuoco nell’agguato, le sue condizioni di salute
Oltre alla morte della moglie anche lo stesso Pepe è stato colpito da chi ha messo a segno l’agguato, difatti il boss della mafia calabrese ha ricevuto colpi diretti al corpo che lo hanno fatto cadere a terra.
Per sua fortuna è riuscito a sopravviere, anche se come riporta Ansa, le sue condizioni di salute restano molto gravi. Inizialmente è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Corigliano Rossano ma poi viste le condizioni molto serie si è deciso per il trasferimento all’ospedale di Cosenza.
Pepe, 64 anni è un membro di spicco della criminalità organizzata calabrese, in particolare ha in gestione lo spaccio in tutta la regione dove gli affari sono molto proficui.
