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Voli a Mosca fermati per 21 droni ucraini: Sheremetyevo torna operativo

Voli a Mosca fermati per 21 droni ucraini: Sheremetyevo torna operativo

Sheremetyevo ha riaperto dopo un breve blocco dovuto a 21 droni ucraini; decine di voli cancellati e deviazioni hanno coinvolto tutta la rete aeroportuale di Mosca.

Venerdì gli aeroporti di Mosca hanno dovuto chiudere temporaneamente le loro operazioni a causa di una minaccia improvvisa proveniente da drone ucraini. Il mayor Sergei Sobyanin ha comunicato su Telegram che le forze di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 21 mezzi non identificati in un arco di due ore, costringendo i viaggiatori a cercare rifugi sicuri all’interno dei terminal.

Il più grande scalo della capitale, Sheremetyevo, ha subito una sospensione d’emergenza: i passeggeri sono stati fatti scendere dagli aerei e le aree a rischio sono state evacuate. Nonostante l’allarme, le operazioni sono riprese nello stesso pomeriggio dopo che la squadra anti-drone ha neutralizzato la minaccia.

Sheremetyevo: chiusura, evacuazione e riapertura

Durante l’interruzione, l’aeroporto ha chiesto a tutti i viaggiatori di mettersi al riparo, mentre personale di sicurezza ha evacuato le zone più vulnerabili, compreso il torre IQ Quarter nel Distretto Business di Mosca City, sede di diversi ministeri.

Foto diffuse sui social hanno mostrato detriti di un drone su una pista, a conferma dell’intervento. Dopo aver confermato la neutralizzazione dei 21 droni, le autorità hanno dato l’autorizzazione a riprendere le partenze, con il monitoraggio continuo dello spazio aereo.

Vnukovo e Domodedovo: operatività limitata e deviazioni

Parallelamente, gli aeroporti di Vnukovo e Domodedovo hanno mantenuto le loro attività, ma con restrizioni temporanee sul traffico aereo.

Il controllo aereo ha autorizzato l’arrivo e la partenza di voli in coordinamento con le autorità, avvertendo che gli orari potevano subire ulteriori modifiche. In totale, 69 voli sono stati cancellati e 164 ritardati, secondo il sito di monitoraggio Airports.ru. Inoltre, l’aeroporto di Pulkovo a San Pietroburgo ha ricevuto 25 voli deviati da Mosca, mentre un Emirates Airbus A380 proveniente da Dubai è stato costretto a girare sopra la regione di Penza in attesa di autorizzazione all’atterraggio.

Impatto sui passeggeri e sulla rete di trasporto

Le esplosioni avvertite nei sobborghi di Khimki, Dolgoprudny, Balashikha, Podolsk e persino vicino alla stazione della metro Sokol hanno aumentato la tensione tra la popolazione, mentre le forze antiaeree hanno continuato a ingaggiare i bersagli in tutta la zona. Tra il 16 e il 18 ottobre, più di 500 voli sono stati annullati, una delle più grandi interruzioni di traffico aereo registrate negli ultimi mesi.

Il rapido ripristino delle operazioni dimostra la capacità delle autorità di Mosca di reagire a minacce aeree improvvise, ma evidenzia anche la vulnerabilità della rete di trasporto a eventi di natura militare e politica.

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