La banconota da 0 euro è diventata ben presto un argomento che ha fatto parlare di sé sia tra i collezionisti che le persone comuni perché è un oggetto totalmente opposto alla classica concezione di banconota, ovvero strumento atto a compiere transazioni su base economica.
L’idea dietro a questa banconota di successo
La banconota da 0 euro, nata dall’idea dell’imprenditore transalpino Richard Faille con uno scopo ben preciso commemorare le figure del passato, alcune di queste tra i padri fondatori di quella che sarebbe poi diventata l’Unione Europea.
Se si parla di commemorazioni non può non esserci di mezzo il collezionismo, avere un qualcosa in tiratura limitata o che omaggia i grandi di svariati settori dallo sport all’arte che con il loro genio hanno reso grande il mondo.
Si fa presto quindi a fare a gara ad accaparrarsele con valori del bene che schizzano verso l’alto in modo vertiginoso e mercati che impazziscono, siano essi reali, come nelle aste o digitali nell’ambito del commercio online.
Il valore reale della Banconota da 0 euro
La banconota da 0 euro esiste ed ha avuto il benestare della stessa Banca Centrale Europea (BCE) per uno scopo puramente collezionistico, difatti non può essere utilizzata come moneta per acquisti.
Il suo valore dipende molto dalla figura stampata sopra di essa, al tatto ricorda la tipica banconota, si rifà come sensazione alla defunta banconota da 500 euro, anche il colore la celebra.
Le più comuni, erogabili anche tramite i distributori automatici possono valere tra i 2 ed i 3 euro, invece come riporta SkyTG24, sono le edizioni speciali con volti iconici come Leonardo da Vinci, JFK, Freddie Mercury che hanno valori elevati, ben al di sopra del prezzo di partenza.
D’altronde è così la Numismatica, di cui Faille è appassionato: più il numero di esemplari è basso più il prezzo del bene sul mercato si alza, cià spiega le quotazioni monstre raggiunte dalle banconote più ambite.