“Le nuove tecnologie come gli smart glasses hanno già migliorato la vita delle persone con disabilità in generale e con disabilità visiva in particolare. Queste tecnologie sono, almeno per noi, il recupero di un piccolo frammento della vista che non c’è. Per quanto riguarda i regolamenti UE, dobbiamo stare molto attenti alla tutela dei diritti delle persone evitando che questa tutela possa diventare un freno, un limite.
Nell’Unione Europea ci sono normative molto stringenti su questo aspetto, tanto che a volte si ha la sensazione che l’Europa stia rischiando di diventare un veicolo di distribuzione di tecnologie e non invece di progettazione di innovazione. La tecnologia deve essere fruita da tutti, soprattutto dalle persone che hanno maggiori difficoltà e potrebbero trarne maggiori benefici”.
Lo ha dichiarato Mario Barbuto, presidente UICI, in occasione dell’incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea.
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