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Barcellona, lutto a Manlleu: cinque adolescenti morti in un incendio

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Incendio a Manlleu, nella provincia di Barcellona: cinque giovani morti sul tetto di un palazzo, la cittadina in lutto.

Cinque adolescenti sono morti in un incendio scoppiato sul tetto di un palazzo a Manlleu, nella provincia di Barcellona. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul disastro.

Incendio a Manlleu: morti cinque adolescenti, proclamato lutto cittadino

Il sindaco Arnau Rovira ha parlato del “giorno più nero che Manlleu abbia mai vissuto”, proclamando tre giorni di lutto cittadino.

La cittadina, ex centro manifatturiero con circa 20.000 abitanti e con una popolazione per il 55% di origine immigrata, piange cinque vite spezzate e si confronta con la realtà dei quartieri multiculturali dove i giovani cercano luoghi isolati per incontrarsi.

Barcellona sotto choc: cinque adolescenti morti in un incendio a Manlleu

Come riportato dall’Ansa, l’incendio è divampato intorno alle 20:10. I vicini raccontano: “Il fumo arrivava già nei corridoi dello stabile quando abbiamo dato l’allarme“. Quattro adolescenti sono rimasti intrappolati in un locale di meno di due metri quadrati, privo di finestre e pieno di vecchie masserizie.

I Mossos d’Esquadra assicurano che non si è verificata alcuna esplosione o deflagrazione. Secondo la polizia, il rogo potrebbe essersi sviluppato a partire da un materasso o da altri oggetti facilmente infiammabili accatastati nel locale. È ipotizzabile anche che l’incendio sia stato causato da una ‘bomba’ di gas esilarante, inalato dai ragazzi alla ricerca di uno stordimento facile, un rischio ad alto costo e basso controllo. Alcuni compagni di scuola, intervistati dai media spagnoli, tra cui 20 Minutos, hanno spiegato che “di tanto in tanto” inalavano il ‘gas de la risa’. Al momento, tuttavia, non ci sono prove che confermino che questa sostanza abbia innescato le fiamme, secondo le autorità.

Le vittime dell’incendio sarebbero Mohamed Z., 15 anni, Mustafà B., 16 anni, Amin A., 15 anni, Mohamed M., 14 anni, e Adam B., che avrebbe compiuto 18 anni a breve. Tra i feriti ci sono quattro vigili del fuoco, lievemente intossicati dal fumo nero sprigionato dalle fiamme, che non avrebbero comunque avuto bisogno di ricovero ospedaliero.

Il sindaco ai cronisti ha sottolineato: “Non sapevamo che quei ripostigli sulla terrazza fossero usati come un luogo di ritrovo. Se l’avessimo saputo, avremmo potuto prendere misure“.