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Napoli, morto il bimbo con il cuore danneggiato: le parole della mamma

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Dopo un repentino peggioramento delle sue condizioni, il piccolo Domenico è morto al Monaldi. Aveva due anni e mezzo.

É morto Domenico, il bambino di due anni e mezzo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato. Nella notte l’ospedale ha chiamato la madre. Le condizioni del piccolo erano in rapido peggioramento: poi, nella mattinata di sabato, il triste annuncio del legale della famiglia e le prime parole della mamma.

Bimbo con cuore danneggiato: è morto il piccolo Domenico

Nella giornata di ieri, venerdì 20 febbraio 2026, per il bambino di due anni e mezzo al quale è stato trapiantato un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli è stata attivata la pianificazione condivisa della cure (PCC) dopo il no a un secondo trapianto. Una procedura necessaria per evitare sia l’abbandono sia l’accanimento terapeutico. Dall’ospedale, sempre nella giornata di ieri, avevano anche fatto sapere che le condizioni del piccolo Domenico avevano “registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento.” Poi, nella mattinata del 21 febbraio, l’annuncio dell’avvocato che ha messo fine alle speranze: “Ho appena ricevuto la chiamata della signora. È finita. Ora devo andare sopra”. Comunicando in questo ai giornalisti in attesa al Monaldi la morte di Domenico.

Bimbo con cuore danneggiato, è morto: la mamma chiamata nella notte

Il piccolo Domenico, il bambino di due anni e mezzo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato è dunque deceduto dopo un calvario iniziato a dicembre. Nella notte è stata chiamata la madre del piccolo, Patrizia Mercolino, per farla andare subito in ospedale. Erano divenute infatti sempre più gravi le condizioni del bambino, con Patrizia che ha subito raggiunto l’ospedale assieme al padre del piccolo Antonio, e altri familiari. Al Monaldi anche il Cardinale di Napoli, Domenico Battaglia, per l’estrema unzione a Domenico.

Il cuoricino del bimbo ha messo di battere alle ore 9.20 gettando nel lutto l’Italia intera che, in queste settimane, ha seguito con apprensione il calvario del piccolo e della famiglia. Non sono state effettuate manovre salvavita, come previsto dalla terapia iniziata nelle scorse ore. “Se n’è andato, è finita” ha detto la mamma dopo aver ricevuto la telefonata dall’ospedale, poco prima delle 5 del mattino. Lanciando però, dietro all’inevitabile strazio e dolore, anche un messaggio importante: “Stanno uscendo truffe, non ascoltate, non vedete, non guardate quello che sta uscendo. Io, insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare. Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico”.