Il progetto, inizialmente concepito per essere sviluppato e prodotto in Italia, verrà quindi realizzato in Ungheria, con conseguenze economiche, occupazionali e industriali che ricadranno su un altro Paese europeo.
La decisione è stata presa a seguito di un confronto approfondito con le principali banche americane e con i fondi internazionali che supportano TAIC Funding LLC, i quali hanno segnalato crescenti criticità legate all’attuale quadro italiano in materia di certezza normativa, tempistiche amministrative e affidabilità complessiva del sistema di supporto al settore audiovisivo.
Si tratta di una grave perdita per l’Italia, non solo in termini di capitali esteri, ma anche di occupazione, indotto, filiera produttiva, competenze creative e crescita strutturale del comparto cinematografico nazionale.
TAIC Funding LLC è guidata dall’imprenditore e produttore italo-canadese Andrea Iervolino, da anni attivo nell’attrazione di investimenti internazionali nel settore audiovisivo europeo. Lo spostamento all’estero di un progetto di tale portata rappresenta un segnale forte e preoccupante sulla capacità del sistema Italia di trattenere grandi produzioni internazionali.
Un segnale che interpella direttamente le istituzioni economiche e culturali del Paese e solleva interrogativi sulla competitività dell’Italia rispetto ad altri Stati europei, oggi più rapidi, affidabili e attrattivi per gli investitori globali.