> > Caro benzina, Matteo Salvini convoca le compagnie petrolifere: "Vediamo che p...

Caro benzina, Matteo Salvini convoca le compagnie petrolifere: "Vediamo che proposte porteranno"

caro benzina Salvini

Caro benzina, Salvini chiama le compagnie petrolifere: incontro domani alla prefettura di Milano per discutere sugli extra profitti.

Il caro benzina causato dalle tensioni internazionali dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran ha spinto il governo italiano a intervenire. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha convocato un incontro urgente con le principali compagnie petrolifere per contenere gli extra profitti e mitigare l’impatto sui cittadini, ribadendo al contempo una linea prudente: l’Italia non è coinvolta nel conflitto.

La posizione dell’Italia sulla guerra in Iran

Sul piano geopolitico, Matteo Salvini ha ribadito a RTL 102.5 la prudenza della diplomazia italiana, sottolineando che il Paese non è coinvolto nel conflitto: “Non siamo in guerra né contro la Russia né contro l’Iran. Manteniamo le nostre truppe in diversi paesi all’estero, compreso Libano, Medio Oriente, per tutelare la pace e difendere dagli attacchi”. Salvini ha espresso dubbi sulla gestione della comunicazione da parte degli Stati Uniti guidati da Donald Trump: “Trump ci ha coinvolto quando è stato attaccato l’Iran? No, non mi sembra. Ci ha avvisato a cose fatte. Spero… che chi ha lanciato questa iniziativa abbia valutato tutte le conseguenze. L’Italia non ha scelto questo attacco e questa guerra non è una nostra guerra“.

Il leader della Lega ha anche evidenziato i rischi di escalation militare: “Mandare navi da guerra in una zona di conflitto significherebbe avvicinarsi al rischio di una terza guerra mondiale. Bene quindi la prudenza del governo”. In merito alle missioni italiane all’estero, con particolare riferimento al Libano, Salvini ha chiarito: “I nostri militari non sono lì per attaccare, per offendere, per uccidere, per fare la guerra: sono lì per difendere. Però in questo momento c’è un rischio: ti trovi fra due fuochi… ragionare su come rimanerci, quanto rimanerci e se rimanerci è assolutamente doveroso”.

Caro benzina, prezzi alle stelle: convocate le compagnie petrolifere. Qual è la strategia di Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato la convocazione urgente di un tavolo con i principali operatori del settore energetico per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti e gli extra profitti generati negli ultimi giorni, in seguito agli attacchi di Usa e Israele all’Iran. “Ho convocato domani, insieme al ministro dell’Economia, a Milano le principali compagnie petrolifere, perché non è tollerabile una speculazione come quella vista nelle ultime settimane”, ha dichiarato Salvini a RTL 102.5, sottolineando come il governo sia pronto a intervenire qualora emergano comportamenti opportunistici da parte delle aziende. Il vicepremier ha aggiunto: “Domani conto di uscire da quella riunione con degli impegni da parte delle compagnie petrolifere che stanno facendo extra profitti, così come hanno fatto le banche negli ultimi anni“.

Durante l’incontro previsto alla prefettura di Milano, saranno presenti società come Eni, Ip, Tamoil, Q8 e numerose “pompe bianche”, ovvero compagnie retiste con decine di punti vendita. Matteo Salvini ha ribadito la possibilità di misure fiscali o normative per arginare eventuali speculazioni: “Vediamo che proposte porteranno: abbiamo tassato le banche, possiamo anche tassare sugli extraprofitti le compagnie petrolifere”.

Il ministro ha inoltre denunciato l’assenza di un approccio unitario europeo sul tema energetico: “I Paesi Ue si muovono in ordine sparso: c’è chi impone tetti ai prezzi, chi interviene sulle accise e chi continua a comprare petrolio dalla Russia… altrimenti questa ennesima guerra la pagano solo famiglie e imprese”.