Il 5 maggio, in occasione del 70° anniversario della fondazione, Casa Sollievo della Sofferenza si prepara a ricevere simbolicamente il suo fondatore: le reliquie di San Pio da Pietrelcina saranno portate in processione dall’omonima chiesa al pronao dell’ospedale, dando avvio a un programma di celebrazioni che unisce liturgia, memoria e attenzione ai malati.
Questo evento non è solo una commemorazione storica, ma anche un’occasione per ribadire la missione di cura e solidarietà che ha animato l’opera fin dalle origini e che continua a guidare l’attività quotidiana del nosocomio.
Allo stesso tempo, la giornata sarà segnata da un confronto istituzionale: il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica e nel pomeriggio incontrerà le organizzazioni sindacali coinvolte nella vertenza che interessa l’ospedale.
Il senso comune del messaggio, come più volte sottolineato, è un richiamo alla necessità di lavorare insieme per tutelare la continuità dei servizi e la dignità degli operatori e dei pazienti, anche quando emergono criticità organizzative o economiche.
Celebrazioni liturgiche e percorso della processione
La mattinata comincerà con un corteo processionale che partirà alle 9.30 dalla Chiesa di San Pio e condurrà l’urna contenente le reliquie al centro del pronao dell’ospedale: un gesto che simbolicamente riporta il Santo «a casa», ristabilendo il legame tra fondazione, cura e preghiera.
Al termine della processione è prevista la solenne Concelebrazione Eucaristica, alla quale parteciperanno autorità religiose e civili; la celebrazione, presieduta dal cardinale Pietro Parolin, sarà animata da un coro e rappresenta il momento centrale delle commemorazioni, unendo memoria storica e rinnovato impegno pastorale.
Dirette, coro e restituzione dell’urna
La funzione sarà animata dal Coro Sant’Agnese di Piazza Navona e trasmessa in diretta per permettere la partecipazione di chi non potrà essere presente. Dopo la messa, l’urna con la venerata reliquia sarà ricondotta in processione nella chiesa di partenza, chiudendo così il rito pubblico. Per motivi organizzativi e di sicurezza, l’accesso alla Concelebrazione richiede un pass gratuito che può essere ritirato presso il Centro Gruppi di Preghiera di Padre Pio; la diretta sarà disponibile su Padre Pio Tv per garantire ampia fruizione dell’evento anche a distanza.
Partecipazione e informazioni pratiche
Chi intende partecipare alla messa deve ritirare il pass al Centro Gruppi di Preghiera di Padre Pio, in Viale Cappuccini 172 a San Giovanni Rotondo. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i recapiti ufficiali: Tel: 0882.410486 / 0882.410252, WhatsApp: 344.1115695 o inviare una e-mail a centrogruppidipreghiera@operapadrepio.it. La retransmissione televisiva su Padre Pio Tv garantirà la visibilità dell’evento anche attraverso i canali DTT, TivùSat e Sky, permettendo a fedeli e curiosi di seguire il rito e i messaggi liturgici senza muoversi dalla propria comunità.
Accessibilità e sicurezza
La logistica dell’evento è stata pianificata con attenzione alle norme di sicurezza e alla gestione dei flussi di persone: l’uso del pass facilita i controlli e consente di mantenere ordine durante la processione e la celebrazione. Le autorità locali e gli organizzatori sottolineano l’importanza della collaborazione tra volontari, personale sanitario e forze dell’ordine per garantire lo svolgimento sereno delle cerimonie e il pieno rispetto della dignità dei partecipanti, soprattutto degli ammalati e delle persone con esigenze speciali.
Messaggio e prospettive: cura, carità e confronto sindacale
Il presidente della Fondazione, padre Franco Moscone, ha sottolineato che il ritorno di San Pio nella sua «Casa» è un richiamo alle origini e alla centralità della carità nella pratica medica: ogni atto di assistenza è visto come un gesto d’amore che affianca il progresso della medicina alla tenerezza dell’assistenza. Nel pomeriggio, invece, il cardinale Pietro Parolin incontrerà le sigle sindacali coinvolte nella vicenda lavorativa dell’ospedale: l’incontro, fissato per le 14.30, è concepito come un momento di ascolto e di dialogo per comprendere le istanze dei lavoratori e verificare insieme possibili soluzioni.
Parolin ha ribadito l’importanza di remare nella stessa direzione quando sorgono tensioni, auspicando che le parti possano trovare punti di contatto per tutelare la continuità dei servizi e il benessere dei pazienti. La giornata del 5 maggio assume così un duplice valore: da una parte la memoria e la celebrazione della vocazione fondativa di Casa Sollievo della Sofferenza, dall’altra la necessità concreta di unire competenze e responsabilità per affrontare le sfide organizzative, economiche e sociali che interessano l’ospedale.