> > “Sono quasi morto, venite": le chiamate choc ai soccorsi durante l’incend...

“Sono quasi morto, venite": le chiamate choc ai soccorsi durante l’incendio a Crans-Montana

chiamate crans montana

Grida di panico e appelli disperati: le chiamate testimoniano l’incubo di quella notte a Crans-Montana.

La notte di Capodanno a Crans-Montana si è trasformata in un incubo: un incendio al locale Le Constellation ha provocato 40 morti e 116 feriti. Tra le 1:30 e le 3 del mattino, centinaia di chiamate disperate ai soccorsi hanno documentato il panico, il dolore e la lotta per sopravvivere di chi era intrappolato tra le fiamme.

Crans-Montana, segnali di pericolo ignorati e indagini in corso

Emergono ora dettagli inquietanti sullo stato del locale nei giorni precedenti la tragedia. Pannelli fonoassorbenti staccatisi dal soffitto venivano temporaneamente fissati con stecche da biliardo, come mostrano messaggi e video scambiati tra Gaëtan, responsabile del bar, e il manager Jacques Moretti, pochi giorni prima di Natale. Secondo quanto riportato da RTS, queste immagini, inviate anche alla polizia francese, potrebbero costituire elementi chiave per stabilire eventuali responsabilità.

Nonostante la gravità dell’evento, alcune registrazioni delle telecamere di sorveglianza della notte del 31 dicembre non sono più disponibili. La polizia cantonale ha chiarito che il sistema salva le immagini per un massimo di sette giorni; quindi i filmati precedenti alla mezzanotte del 1° gennaio non sono più accessibili.

Le immagini salvate tra la mezzanotte e le 6 del mattino restano a disposizione degli inquirenti, ma l’assenza dei video pre-Capodanno limita la ricostruzione dell’affluenza al locale. Nel frattempo, il fascicolo d’inchiesta continua a raccogliere testimonianze e registrazioni telefoniche che descrivono la notte di terrore, determinanti per comprendere quanto accaduto e valutare eventuali negligenze.

“Sono quasi morto, venite”: le chiamate disperate durante l’incendio a Crans-Montana

La notte del 1° gennaio, pochi minuti dopo l’1:30, una serie di telefonate disperate al numero di soccorso svizzero 144 ha segnato l’inizio di una tragedia a Crans-Montana. In un’ora e mezza, i centralini avrebbero ricevuto 171 segnalazioni. Alcune di queste registrazioni, diffuse da Bfmtv, documentano la paura e il caos di quei momenti. “Vorrei che veniste, perché c’è un’emergenza al Constellation“, si sente in una delle prime chiamate. Poco dopo un’altra voce, trafelata, grida: “Per favore, signora, qui è il Constellation a Crans-Montana, c’è un incendio, ci sono dei feriti. Dovete mandare soccorsi subito, ci sono troppi feriti!“.

Le telefonate sono proseguite fino alle 3 del mattino, con testimonianze strazianti di chi ha vissuto l’inferno in prima persona. “Sono quasi morto al Constellation. Credo di essermi bruciato. L’intero Constellation è bruciato“, racconta un sopravvissuto. Altri, increduli e sotto shock, temevano per la vita dei propri amici: “Credo che i miei amici siano morti dentro… molte persone stavano per morire signora, chiami un’ambulanza“.

I soccorritori, giunti sul posto, riferivano dei primi bilanci: “Sono sul luogo dell’incendio a Crans-Montana. Primo rapporto: tre ustionati gravi“. Alcuni testimoni imploravano ulteriori aiuti: “Dobbiamo inviare elicotteri. Le ambulanze sono già qui, ma mandatene altre. Le persone stanno morendo. Non hanno più pelle, non hanno più niente“.