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come cambiano controlli e tecnologie per la sicurezza delle linee ferroviarie

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Il governo e le ferrovie mettono a punto un piano con droni, videosorveglianza integrata dall'intelligenza artificiale e pattuglie congiunte per prevenire nuovi attacchi alla rete ferroviaria.

Atti dolosi mettono sotto pressione la rete ferroviaria

Negli ultimi giorni diversi episodi dolosi hanno rallentato il traffico ferroviario e creato disagi per passeggeri e merci. Sul tema si è aperto un confronto al Viminale: il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha fatto il punto sulle responsabilità e sugli interventi necessari per prevenire nuove interruzioni.

All’incontro erano presenti i vertici delle forze di polizia, rappresentanti dei servizi di intelligence e manager di Ferrovie dello Stato. Dal confronto sono emerse misure concrete: intensificazione dei controlli a bordo e nelle stazioni, ampliamento del programma Stazioni Sicure negli scali principali e adozione di strumenti tecnologici per monitorare meglio le infrastrutture. È stato inoltre attivato un coordinamento operativo per migliorare la condivisione delle informazioni e la risposta sul territorio.

Rafforzare presenza e coordinamento sul territorio

Il piano operativo punta prima di tutto a una maggiore presenza sul campo. Oltre a presidi fissi nelle aree critiche, è previsto l’impiego di pattuglie mobili per garantire copertura dinamica e tempi di intervento più rapidi. L’idea è combinare deterrenza visibile e capacità di reazione: più operatori nei nodi ad alto traffico e controlli mirati nei punti ritenuti a rischio.

Si stanno formando unità miste composte da Fs Security e forze dell’ordine con compiti di intervento coordinato lungo la rete. Procedure comuni e flussi informativi uniformati dovrebbero accorciare i tempi di indagine e migliorare la gestione delle segnalazioni, dalla rilevazione dell’anomalia all’intervento sul posto.

Pattuglie integrate per un controllo efficace

L’impiego di pattuglie congiunte punta a velocizzare lo scambio di informazioni e a rendere più efficaci gli interventi su segnalazioni e sospetti. Polizia ferroviaria, forze locali e personale di sicurezza delle ferrovie lavoreranno insieme per presidiare snodi e collegamenti strategici. Questo approccio facilita anche la raccolta delle prove in caso di atti vandalici o sabotaggi, riducendo i tempi di risposta investigativa.

Sono previste procedure standard per la condivisione dati e per la valutazione periodica dei risultati, così da adattare le risorse dove servono di più e verificare l’impatto delle misure adottate.

Tecnologie per prevenire e monitorare

Alle misure sul campo si affiancano interventi tecnologici. Tra le novità: estensione delle recinzioni nelle tratte più esposte e potenziamento della videosorveglianza con sistemi dotati di analisi automatica. L’intelligenza artificiale applicata ai flussi video consentirà di segnalare comportamenti anomali in tempo reale e di ridurre il carico di lavoro degli operatori in centrale.

Sui droni, le autorità hanno rafforzato l’integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto nelle attività di sorveglianza: utili per controllare tratti isolati o difficili da raggiungere, oggi sono impiegati però entro limiti operativi che richiedono operazioni a vista. Le immagini dall’alto si combinano con i sistemi fissi per velocizzare le verifiche e indirizzare meglio gli interventi sul terreno.

Sono in corso valutazioni per ampliare le autorizzazioni ai voli in remoto, ma ciò richiederà aggiornamenti normativi e analisi sui rischi operativi e sulla tutela della privacy.

Investimenti, tempistiche e strategia

Ferrovie dello Stato ha inserito il rafforzamento della sicurezza nel proprio piano industriale, destinando risorse a personale, tecnologie e sviluppo delle capacità di sorveglianza. In alcuni scali sono già in corso sperimentazioni con telecamere intelligenti e sistemi avanzati di monitoraggio. L’obiettivo dichiarato è passare da una gestione principalmente reattiva a una strategia preventiva e sostenibile nel tempo.

All’incontro erano presenti i vertici delle forze di polizia, rappresentanti dei servizi di intelligence e manager di Ferrovie dello Stato. Dal confronto sono emerse misure concrete: intensificazione dei controlli a bordo e nelle stazioni, ampliamento del programma Stazioni Sicure negli scali principali e adozione di strumenti tecnologici per monitorare meglio le infrastrutture. È stato inoltre attivato un coordinamento operativo per migliorare la condivisione delle informazioni e la risposta sul territorio.0

All’incontro erano presenti i vertici delle forze di polizia, rappresentanti dei servizi di intelligence e manager di Ferrovie dello Stato. Dal confronto sono emerse misure concrete: intensificazione dei controlli a bordo e nelle stazioni, ampliamento del programma Stazioni Sicure negli scali principali e adozione di strumenti tecnologici per monitorare meglio le infrastrutture. È stato inoltre attivato un coordinamento operativo per migliorare la condivisione delle informazioni e la risposta sul territorio.1

All’incontro erano presenti i vertici delle forze di polizia, rappresentanti dei servizi di intelligence e manager di Ferrovie dello Stato. Dal confronto sono emerse misure concrete: intensificazione dei controlli a bordo e nelle stazioni, ampliamento del programma Stazioni Sicure negli scali principali e adozione di strumenti tecnologici per monitorare meglio le infrastrutture. È stato inoltre attivato un coordinamento operativo per migliorare la condivisione delle informazioni e la risposta sul territorio.2