La conferenza stampa di inizio anno della premier Giorgia Meloni ha suscitato forti critiche dalle opposizioni, in particolare dalla segretaria del PD Elly Schlein, che ha denunciato l’assenza di risposte sulle principali preoccupazioni degli italiani: sanità, carovita e scuola. La discussione si è concentrata anche sulle promesse non mantenute e sull’atteggiamento del governo nelle relazioni internazionali, definito subalterno rispetto agli Stati Uniti.
Incoerenze e promesse non mantenute: il bilancio del governo Meloni secondo Elly Schlein
Durante la conferenza stampa di inizio anno, durata circa tre ore, la premier Giorgia Meloni ha affrontato diversi temi, dalla politica interna ai rapporti internazionali, ma, secondo le opposizioni, ha evitato di confrontarsi con le principali preoccupazioni degli italiani.
“In tre ore di conferenza stampa, da Giorgia Meloni nemmeno una parola sulle principali preoccupazioni degli italiani: la sanità pubblica e il carovita e nemmeno sulla scuola“, ha denunciato la segretaria del PD Elly Schlein.
Le promesse formulate durante la campagna elettorale sembrano lontane dalla realtà: le accise sono aumentate invece di essere abolite, le tasse hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi dieci anni e l’età pensionabile è stata posticipata anziché anticipata. Come ha osservato Schlein, “davanti alla sua incoerenza toccherà a noi costruire un’Italia più giusta“.
“Ecco di cosa non ha parlato”. Conferenza stampa di Giorgia Meloni: la dura reazione di Elly Schlein
Le critiche dell’opposizione non hanno risparmiato neanche l’azione internazionale del governo. Intervistata da La Repubblica, Schlein ha osservato che, di fronte alle dichiarazioni di Donald Trump sull’Artico, Meloni “bastava dire poche cose chiare, che non ho sentito: la Groenlandia non si tocca e nemmeno l’integrità territoriale della Danimarca. Altre cancellerie sono state più nette… Invece è stata ben attenta a non infastidire Trump“.
Secondo la segretaria PD, è possibile mantenere un rapporto stretto con gli Stati Uniti “non minimizzando gli effetti dei dazi su un Paese votato all’export come il nostro; non accettando di togliere le tasse alle multinazionali Usa, né dichiarando legittima la violazione del diritto internazionale“.
Anche Riccardo Magi di Più Europa ha evidenziato che su Ucraina e Groenlandia il governo italiano ha preferito “appaltare la politica estera agli Stati Uniti, anziché rilanciare l’integrazione politica europea“. Matteo Renzi ha commentato con ironia il comportamento della premier: “Guardate come Giorgia Meloni va in difficoltà quando le chiedono di parlare dei problemi dell’Italia. ‘Guardi… Nel senso… Allora…’, dice la premier. C’è il panico, non sa come rispondere alla domanda”. Giuseppe Conte, leader del M5S, ha sottolineato come i dati positivi mostrati dalla premier, in tema di occupazione e potere d’acquisto, ignorino la condizione di oltre dodici milioni di inattivi e di pensionati che percepiscono la minima. Sulla sicurezza, ha aggiunto, “ha indicato le sue priorità ma non ha detto nulla su quel che intende fare su file ai pronto soccorso e aumento fino a 6 milioni del numero di italiani che non si curano. E ha taciuto che una sua priorità è il riarmo, con aumenti di oltre 23 miliardi in tre anni. Una dimenticanza”.
In generale, secondo le opposizioni, il quadro internazionale delineato dalla premier appare caratterizzato da una subalternità alle scelte di Washington, a discapito del ruolo e della sicurezza dell’Italia in Europa.