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Sergio Mattarella a capo del Consiglio Superiore della Difesa: le sue parole

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a capo del Consiglio Superiore della Difesa. Ecco cosa è emerso nel colloquio odierno con la Premier e i ministri di Difesa e Esteri.

Sergio Mattarella ha presieduto stamattina il Consiglio Superiore della Difesa come in programma diversi giorni fa dopo l’attacco contro l’Iran, sul tavolo il posizionamento dell’Italia sul conflitto e le strategie rispetto alle basi statunitensi presenti sul territorio nazionale. Un incontro importante per stabilire il ruolo italiano in questo scenario di conflitto su larga scala.

Mattarella al tavolo con Meloni, Crosetto e Tajani

Sergio Mattarella è stato a capo del Consiglio Superiore di Difesa, assieme al Presidente della Repubblica vi erano anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

I temi affrontati oltre alla guerra in Iran hanno riguardato l‘impegno dell’Italia ed il tema scottante legato alle basi statunitensi sul suolo italiano ed il loro utilizzo.

Su questo ultimo punto il parere è stato favorevole purché venga rispettato il quadro giuridico internazionale che ha sancito questo utilizzo, qualsiasi ulteriore richiesta sarà valutata dal Parlamento.

Le parole di Mattarella sul ruolo dell’Italia

Nel comunicato finale, riportato da Fanpage.it viene espresso chiaramente quale sia il ruolo dell’Italia, come peraltro già esplicitato ieri in seduta parlamentare dalla Premier Meloni.

Difatti Mattarella scrive che l’Italia “non partecipa e non prenderà parte alla guerra, sostenendo la via diplomatica”. Un messaggio diretto sulla non conflittualità del nostro paese.

Il paese si è detto preoccupato per le ripercussioni che il conflitto ha nell’area interessata, del Medio Oriente e per i risvolti che questa ha sul Mediterraneo. Il grande rischio è che il conflitto diventi una guerra ibrida con ingerenze di associazioni terroristiche che diventerebbero sempre più frequenti.