Il corteo in solidarietà al centro sociale Askatasuna a Torino si è trasformato in una violenta escalation di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Ciò che doveva essere una protesta pacifica si è trasformato in una vera e propria guerriglia urbana, culminata con l’aggressione di un poliziotto e numerosi feriti tra agenti e cittadini, suscitando la condanna unanime delle istituzioni.
Violenza e assalti durante il corteo per Askatasuna
Gli scontri scoppiati a Torino durante la manifestazione in solidarietà al centro sociale Askatasuna hanno visto episodi di violenza inaudita. Un poliziotto del Reparto Mobile, rimasto isolato, è stato aggredito da un gruppo di manifestanti con il volto coperto: è stato colpito con calci, pugni e probabilmente un martello mentre era a terra, come documentato in un video la cui autenticità sembra confermata e rilanciata sui social dalla premier Giorgia Meloni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Il filmato mostra chiaramente l’agente che perde il casco, cerca di proteggersi con le mani e viene soccorso dai colleghi dopo diversi secondi dal duro attacco. Secondo fonti sindacali, i feriti tra le forze dell’ordine al momento sarebbero undici, ma il numero potrebbe aumentare; la polizia ha fermato circa dieci manifestanti.
Il corteo, iniziato nel tardo pomeriggio, si è trasformato in una vera guerriglia urbana durata oltre due ore, con lanci di pietre, bombe carta e fuochi pirotecnici in corso Regina Margherita, a pochi passi dall’ex sede di Askatasuna. I manifestanti hanno incendiato cassonetti, divelto pali e lanciato biciclette, vasi e sedie contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni. I danni materiali alla città sono ingenti: vetrine danneggiate, oggetti distrutti e cocci di vetro sull’asfalto. Il corteo ha poi imboccato vie adiacenti come via Rossini e lungo la Dora, fino a disperdersi, mentre la polizia riusciva gradualmente a ristabilire l’ordine.
Corteo Askatasuna, in un video la brutale aggressione a un poliziotto: le reazioni politiche
La violenza ha suscitato dure reazioni da parte di istituzioni e leader politici. La premier Meloni ha definito gli aggressori “nemici dello Stato”, denunciando che “le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”.
Il ministro Crosetto ha aggiunto: “Non si possono affrontare persone che si considerano in guerra con lo Stato come se fossero manifestanti civili”.
Analoga condanna è arrivata da Matteo Salvini, Antonio Tajani, la segretaria del PD Elly Schlein e il leader del M5S Giuseppe Conte, tutti concordi nel definire gli episodi “violenza inaccettabile” e nel manifestare solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti coinvolti.
Anche le autorità locali hanno reagito con fermezza: il sindaco Stefano Lo Russo ha parlato di “comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone”, mentre il presidente della Regione Alberto Cirio ha sottolineato che “Askatasuna, che in basco vuol dire libertà, oggi a Torino ha significato solo delinquenza, illegalità e violenza”.
Immagini bestiali da Torino. Calci in faccia, pugni e sassi. In tanti contro uno. Per questa gentaglia il carcere non basta, infami vigliacchi loro e chi li protegge.
Fonte: https://t.co/CFnJKzosx0 pic.twitter.com/tD22Jkydeo
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 31, 2026
Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile.
Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta… pic.twitter.com/AtVLzMVxfD
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) January 31, 2026
Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili. Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell’ordine e della troupe Rai. Atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno…
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) January 31, 2026
— Ignazio La Russa (@Ignazio_LaRussa) January 31, 2026
Si conferma il fatto che Askatasuna altro non è che un gruppo di violenti pericolosi. Totale solidarietà di @Azione_it alle forze dell’ordine pic.twitter.com/EsekS6F3bA
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) January 31, 2026