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Cosmetici velenosi nel Medioevo

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La composizione dei cosmetici medievali era pericolosa per la salute

Questo interessante post sulla cosmetica medievale e la sua pericolosità, ci è stato gentilmente inviato dalla Sig.ra Francesca Oskarova attraverso la sezione del blog Proponi un articolo”.

Nell’invitarvi a leggerlo, ricordo che chiunque può fare lo stesso utilizzando l’apposito form, e non appena possibile, i vostri articoli saranno pubblicati sulla home page di Historyblog.

Maria Paola Macioci

Nel Medioevo molti cosmetici contenevano sostanze pericolose, che
hanno causato morti eccellenti.?L’analisi chimica dei resti di persone
seppellite in un cimitero medioevale del Cremlino ha mostrato che i
corpi delle donne di quei tempi contenevano grandi quantità di
mercurio e piombo.

Secondo gli scienziati, questi metalli pesanti
erano probabilmente costituenti fondamentali dei cosmetici allora
utilizzati. Per esempio, le ossa della granduchessa Sofia Paleologa,
morta nel 1504, contengono 58,6 milligrammi di piombo per chilogrammo,
contro i normali 1,9; ancora più impressionanti sono i resti della
zarina Evdokia Streshneva, morta nel 1645, le cui ossa contengono 115
milligrammi di piombo per chilogrammo. Oltre al piombo, anche altre
sostanze come il mercurio, lo zinco, il rame e il bario hanno mostrato
concentrazioni anormalmente alte.

Molto probabilmente, esse derivano
dai cosmetici di allora, che erano sostanzialmente identici a vernici
e contenevano metalli
pesanti, fra cui anche l’arsenico. A questo avvelenamento erano
ovviamente molto esposte le donne dell’aristocrazia, a cui l’etichetta
imponeva, in occasione delle cerimonie ufficiali, di dipingersi il
volto completamente di bianco. Il contenuto più alto di metalli
pesanti è stato però quello trovato nelle ossa della zarina Anastasia
Romanova, morta nel 1560 all’età di 25 anni.

In questo caso, le ossa
hanno mostrato un contenuto di mercurio talmente alto che non può
essere stato accumulato neppure con l’uso quotidiano di cosmetici:
l’analisi sembra quindi confermare le leggende che vorrebbero la
zarina assassinata con il veleno.

inviato da Francesca Oskarova

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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