L’incendio avvenuto nella notte di Capodanno tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana ha rappresentato una delle tragedie più gravi degli ultimi anni, causando 41 vittime e 115 feriti. Di fronte alla gravità dell’accaduto e alle possibili responsabilità emerse nel corso delle indagini, il Governo italiano ha deciso di intervenire formalmente nel processo, chiedendo di costituirsi parte civile per tutelare gli interessi dello Stato e delle famiglie coinvolte.
Il rogo mortale a Crans-Montana: le indagini svizzere e i dubbi sull’ammissibilità della richiesta dell’Italia
La Procura del Canton Vallese, già impegnata nelle indagini sulla cosiddetta strage di Capodanno al Constellation, ha avviato una seconda inchiesta penale per verificare eventuali responsabilità dell’Organisation cantonale valaisanne des secours (Ocvs) nella gestione dei soccorsi durante la notte della tragedia.
L’apertura del nuovo fascicolo arriva anche dopo le segnalazioni dell’avvocato Fabrizio Ventimiglia, che aveva denunciato presunte criticità nell’organizzazione degli interventi di emergenza e possibili carenze nella tempestività dei soccorsi.
Nonostante l’iniziativa italiana, restano tuttavia forti perplessità sulla possibilità che la richiesta venga accolta. Secondo quanto spiegato alla RSI dall’avvocato Paolo Bernasconi, ex procuratore pubblico e docente di diritto penale, il sistema processuale svizzero richiede che chi intende costituirsi accusatore privato dimostri di aver subito un danno diretto, criterio applicato in maniera molto rigorosa anche dal Tribunale federale.
Sebbene Roma abbia fondato la propria domanda sul “danno diretto al patrimonio dello Stato”, non è certo che tale impostazione venga ritenuta sufficiente dalla Procura competente. Come sottolineato dalla RSI, un precedente significativo riguarderebbe il Comune di Crans-Montana, al quale è stata respinta una richiesta analoga perché il danno reputazionale subito è stato considerato soltanto indiretto. Per questo motivo, secondo Bernasconi, anche la domanda avanzata dal Governo italiano potrebbe essere rigettata dal Ministero pubblico del Canton Vallese.
Crans-Montana, l’annuncio di Palazzo Chigi: “Italia si costituisce parte civile nel processo”
La Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato e con il supporto di uno studio legale svizzero delegato per il procedimento, ha presentato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nell’ambito dell’inchiesta penale sull’incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, nella discoteca-bar “Le Constellation”, tragedia che durante la notte di Capodanno ha provocato 41 morti e 115 feriti, tra cui sei vittime italiane.
Come riportato da Palazzo Chigi, “La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana”. La scelta è stata giustificata dal rilevante impatto economico sostenuto dallo Stato italiano, che ha dovuto mobilitare ingenti risorse tramite il Servizio nazionale della Protezione civile per garantire assistenza sanitaria, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti. Nella nota si precisa infatti che “La decisione è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano”.
Il Governo ha inoltre ribadito la volontà di seguire con attenzione ogni sviluppo dell’indagine svizzera, assicurando pieno sostegno ai familiari delle vittime e ai feriti. Palazzo Chigi ha sottolineato che l’obiettivo resta quello di accertare ogni responsabilità e ottenere giustizia, affermando che “Il Governo italiano continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera”. Nel documento depositato emerge anche una posizione netta sul piano delle responsabilità, poiché “il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile”, elemento che rafforza la richiesta di risarcimento nei confronti di tutti i soggetti ritenuti civilmente responsabili.