A Roma prende forma il nuovo progetto politico di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci che celebra la sua prima assemblea costituente dopo la nascita del partito. Un appuntamento dedicato alla definizione della struttura interna e alla presentazione delle principali linee politiche del nuovo soggetto.
Futuro Nazionale, la prima assemblea costituente a Roma
All’Auditorium della Conciliazione di Roma si apre la prima assemblea costituente di Roberto Vannacci e del partito Futuro Nazionale, fondato nel febbraio scorso, pochi giorni dopo l’uscita del generale dalla Lega. L’appuntamento, destinato a proseguire fino a domani, rappresenta il primo momento ufficiale per definire l’assetto interno della nuova formazione politica, che punta a dotarsi di un’Assemblea nazionale e di un esecutivo nazionale.
Il movimento ha inoltre comunicato di aver raggiunto quota 100mila iscritti.
Lo scenario scelto per l’appuntamento è dominato dal colore blu: sul palco campeggia il simbolo di Futuro Nazionale, affiancato dall’immagine del Colosseo. L’apertura è stata affidata all’inno italiano, alla presenza del leader del partito. Il primo intervento è stato quello del deputato e coordinatore nazionale Edoardo Ziello, prima del lungo discorso pronunciato da Vannacci davanti alla platea.
Nel suo intervento il generale ha ringraziato chi ha contribuito all’organizzazione dell’iniziativa, sottolineando la partecipazione arrivata da diverse zone d’Italia: “Sono state giornate di lavoro duro, ma io non mi sono occupato di nulla, questo è il risultato del lavoro di qualcun altro che ringrazio dal profondo del mio cuore”. Ha poi rivolto un ringraziamento ai partecipanti giunti “da terre lontane, dal Trentino, dalla Liguria, dalla Sicilia, ma anche da terre vicine come Roma”.
Il leader Vannacci apre la costituente a Roma: “Siamo la feccia, fierissimi di esserlo”
Dal palco dell’Auditorium della Conciliazione, Vannacci ha rivendicato l’identità del nuovo partito utilizzando espressioni forti per descrivere la propria base politica: “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”. Il leader di Futuro Nazionale ha definito il movimento come “i guardiani del sovranismo e della cittadinanza”, invitando i sostenitori a ripetere lo slogan: “L’Italia agli italiani”.
Durante il suo intervento ha affrontato anche il rapporto con il centrodestra e le ragioni per cui il gruppo non ha finora votato la fiducia al governo guidato da Giorgia Meloni. Vannacci ha spiegato di non condividere alcune scelte dell’attuale maggioranza, citando tra gli altri il riferimento all’agenda Mario Draghi e al Green Deal europeo. “O con noi di Futuro Nazionale, guardiani del sovranismo e della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo”, ha dichiarato dal palco. Al termine del suo discorso ha assicurato che il movimento continuerà il proprio percorso “con la fierezza di essere italiani”, aggiungendo: “A noi continua a interessarci l’Italia e gli interessi degli italiani. E con la sporca dozzina e i figli di nessuno ce la faremo”.
Rispetto a una possibile collaborazione con il centrodestra, il leader di Futuro Nazionale ai giornalisti ha chiarito di non aver mai chiesto l’ingresso nella coalizione: “Non ho mai parlato di adesione al centrodestra. Non è una mia istanza”. Ha inoltre escluso un ridimensionamento delle proprie posizioni: “Io le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio”.
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