Il violento incendio scoppiato a Capodanno a Crans-Montana ha provocato una tragedia senza precedenti: 40 persone hanno perso la vita e 116 sono rimaste ferite. Tra i sopravvissuti, molti giovani italiani stanno lottando per sopravvivere, tra ustioni gravi, interventi chirurgici e risvegli dal coma, come nel caso di Elsa Rubino, 15 anni, che ha recentemente aperto gli occhi riconoscendo i genitori.
La vicenda resta drammatica ma segna anche i primi segnali di speranza.
Speranza e cura: il percorso dei sopravvissuti alla strage di Crans-Montana
Altri giovani coinvolti nell’incendio stanno progressivamente recuperando. Dieci ragazzi tra i 15 e i 16 anni rimangono ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, di cui quattro in terapia intensiva e sei nel centro ustioni. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso ha spiegato: “Fin dal primo minuto il nostro impegno è stato quotidiano e costante: li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti“.
Alcuni di loro potrebbero essere dimessi nei prossimi giorni, mentre altri, come il 16enne romano Manfredi, affronteranno ulteriori interventi chirurgici. Anche Eleonora Palmieri, 29enne trasferita a Cesena per essere più vicina alla famiglia, ha scelto di tornare sui social mostrando il percorso di guarigione e lanciare un messaggio di speranza: “Non smettere mai di onorare la vita“. Nonostante le sfide ancora da affrontare, i medici sottolineano la straordinaria forza dei ragazzi e l’efficacia del sistema ospedaliero, confermando che “il percorso intrapreso è quello giusto“.
Crans-Montana, Elsa Rubino apre gli occhi dopo 22 giorni di coma: “Una grande emozione”
Dopo ventidue giorni dal tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana, Elsa Rubino, quindicenne di Biella, ha finalmente aperto gli occhi e riconosciuto i suoi genitori. Ricoverata all’ospedale universitario di Zurigo a causa della gravità delle ferite, la giovane ha già subito due operazioni chirurgiche per ricostruire l’intestino danneggiato e sta affrontando trattamenti sulle ustioni di secondo e terzo grado che interessano circa il 60% del corpo.
Come riportato dall’Ansa, il padre Lorenzo ha raccontato con emozione: “È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto. È una grande emozione“. Nonostante questo primo segnale di miglioramento, le condizioni della ragazza restano critiche e la prognosi è ancora riservata, ma il risveglio dal coma rappresenta un passo fondamentale nella lunga battaglia per la vita.