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Strage di Crans-Montana, il fascicolo si allarga: spunta un nuovo indagato

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Strage di Crans-Montana, l’inchiesta si allarga: nuovo indagato e cooperazione italo-svizzera per fare luce sui fatti.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, che ha visto la morte di 40 persone nell’incendio del locale Le Constellation, continua a scuotere la Svizzera. Le indagini si allargano: oltre ai proprietari del locale, ora c’è un nuovo indagato, mentre Italia e Svizzera avviano una collaborazione giudiziaria per chiarire le responsabilità.

Crans-Montana, cooperazione internazionale per chiarire la tragedia

La Svizzera ha annunciato la creazione di squadre investigative congiunte con l’Italia per accelerare le indagini. L’Ufficio federale di giustizia ha spiegato che “le due autorità di perseguimento penale hanno anche la possibilità di unirsi per le indagini in cosiddette squadre investigative comuni”, richiamando l’articolo 20 del secondo protocollo aggiuntivo della Convenzione europea di assistenza giudiziaria. Questa collaborazione mira a chiarire l’incendio in modo “rapido, trasparente e completo”, e permette di evitare continue richieste di assistenza giudiziaria tra i due Paesi.

Il Dipartimento degli affari esteri svizzero ha sottolineato che “le circostanze che hanno causato la morte di 40 giovani devono essere chiarite con rapidità, trasparenza e in modo esaustivo, e le persone responsabili devono essere chiamate a risponderne”. L’istituzione ha anche precisato che la gestione dell’indagine spetta esclusivamente alla giustizia vallesana: “un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri: la politica non deve interferire con la giustizia”.

Crans-Montana, l’inchiesta si allarga: c’è un nuovo indagato

La Procura di Sion ha ampliato il fascicolo relativo alla tragedia di Capodanno al locale Le Constellation, che ha provocato la morte di 40 persone e 116 feriti. Tra gli indagati figura ora anche un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, come confermato dal suo avvocato, David Aïoutz, alla televisione svizzera Rts. L’uomo sarà ascoltato il prossimo 9 febbraio e il suo coinvolgimento riguarderebbe presunti “mancati controlli comunali negli ultimi cinque anni”. Fino a oggi, i principali indagati erano i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi.

Secondo quanto riportato dall’emittente svizzera, il procedimento mira a determinare eventuali responsabilità penali anche da parte delle autorità comunali: il programma Mise au Point sottolinea che “l’indagine si estende alle responsabilità del Comune di Crans-Montana”, aprendo nuovi scenari sulla gestione dei controlli negli esercizi pubblici.