L’Italia vive una giornata di profondo cordoglio per la tragedia di Crans-Montana: oggi si tengono i funerali di cinque delle sei vittime italiane dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno. Un momento di silenzio e raccoglimento che unisce famiglie, istituzioni e comunità locali nel ricordo dei ragazzi scomparsi.
Strage di Crans-Montana, giornata di lutto: il minuto di silenzio nelle scuole
Con la ripresa delle lezioni, le scuole italiane aprono la giornata con un minuto di silenzio dedicato alle vittime dell’incendio di Crans-Montana, trasformando le aule in luoghi di raccoglimento e riflessione. L’iniziativa, promossa dal ministero dell’Istruzione, vuole coinvolgere studenti e docenti in un momento condiviso di rispetto, per ricordare giovani vite spezzate in un contesto che avrebbe dovuto essere di festa.
Il gesto simbolico assume così un valore educativo, richiamando l’attenzione sull’importanza della responsabilità collettiva e sul significato profondo della solidarietà nei momenti di lutto.
Strage di Crans-Montana, giornata di lutto: oggi i funerali delle vittime italiane
Nel giorno dell’addio, diverse città si fermano per accompagnare le famiglie nel dolore e rendere omaggio ai giovani scomparsi nell’incendio di Crans-Montana. Questa mattina, alle 11, a Milano si tengono oggi le cerimonie funebri di Achille Barosi e Chiara Costanzo, celebrate in due luoghi simbolo della città, con la presenza delle istituzioni locali a testimoniare la vicinanza dell’intera comunità.
A Lugano, invece, l’ultimo saluto a Sofia Prosperi si svolge nella cattedrale di San Lorenzo in un clima di raccoglimento, nel rispetto della volontà dei familiari di mantenere una cerimonia sobria e riservata. Domani, 8 gennaio, sarà il turno di Emanuele Galeppini, il cui funerale avrà luogo a Bologna, mentre oggi pomeriggio a Bologna e Roma proseguono i momenti di commiato per Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti, in un susseguirsi di preghiere e silenzi che uniscono territori diversi.
La portata della tragedia ha superato i confini nazionali, portando la Svizzera a proclamare una giornata di lutto, con campane a morto e un minuto di silenzio collettivo, segno di una partecipazione corale a un dolore che ha colpito tutta la comunità internazionale.