C’era attesa per la decisione del Tribunale di garanzia di Sion su Jessica Moretti, la proprietaria, assieme al marito Jacques, del locale Le Constellation a Crans-Montana, teatro della strage di Capodanno costata la vita a 40 persone, tra cui 6 italiani. Per la donna il Tribunale ha deciso niente domiciliari ma solo misure sostitutive.
Ecco quali.
Strage di Crans-Montana: niente domiciliari per Jessica Moretti
Mentre non si placa il dolore e la rabbia per quanto accaduto la notte di Capodanno a Crans-Montana, nota località sciistica svizzera, dove all’interno del locale Le Costellation sono morte 40 persone (tra cui 6 italiani) a causa di un incendio divampato al piano inferiore del bar, oggi è arrivata la decisione da parte del Tribunale di garanzia di Sion su Jessica Moretti, proprietaria, assieme al marito Jacques, del noto locale. Per l’imprenditrice corsa niente domiciliari ma solo misure sostitutive, come richiesto dal pubblico ministero.
Strage di Crans-Montana: no ai domiciliari per Jessica Moretti, solo misure sostitutive
Come detto, il Tribunale di garanzia di Sion ha accolto la richiesta del pubblico ministero: Jessica Moretti non andrà ai domiciliari. Per l’imprenditrice, titolare assieme al marito Jacques del Constellation, solo misure sostitutive. Jessica dovrà depositare i documenti di identità e presentarsi ogni mattina in polizia. Quindi la donna non potrà lasciare la Svizzera (esiste infatti un concreto pericolo di fuga) e inoltre dovrà pagare un cauzione, che sarà definita successivamente. Il Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese ha dunque ritenuto sufficienti, sulla base appunto del reale e concreto pericolo di fuga, “il divieto di lasciare il territorio svizzero”, “l’obbligo di depositare tutti i documenti di identità e di soggiorno presso il Ministero pubblico”, “l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di Polizia” e “l’obbligo di versare adeguate garanzie.” In Svizzera, come riporta il Corriere del Ticino, è principio cardine della proceduta penale che l’imputato rimanga in libertà sino al giudizio e che dunque la carcerazione preventiva avviene solo in determinati casi. Per Jacques Moretti, infatti, è stato disposta la custodia cautelare per tre mesi.