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La strage a Crans-Montana e il passato oscuro del proprietario del locale: l'indiscrezione sull'arresto

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Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: inchiesta su sicurezza, responsabilità e precedenti giudiziari del proprietario del locale Le Constellation.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio al bar Le Constellation ha causato 40 morti e oltre 120 feriti, ha acceso i riflettori sulle responsabilità dei gestori e sulle norme di sicurezza del locale. Al centro delle indagini ci sono i proprietari Jacques e Jessica Moretti, con un passato giudiziario di rilievo e accuse di negligenza che le autorità vallesi stanno approfondendo.

Crans-Montana, incendio mortale a Le Constellation: indagini e sicurezza del locale

Nonostante i Moretti affermino di aver “rispettato tutte le norme di sicurezza“, la coppia è indagata per omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza, come confermato dalle autorità.

A pochi giorni dalla tragedia, Jacques ha raccontato al quotidiano svizzero 20 Minuten: “Non possiamo né dormire né mangiare; siamo tutti in pessime condizioni“, assicurando piena collaborazione con gli inquirenti. Nonostante la gravità dei fatti – 40 morti e oltre 120 feriti, tra cui sei giovani italiani – non sono stati disposti arresti, come spiegato dalla procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, poiché non sussistono rischi di fuga, recidiva o collusione.

Le autorità stanno approfondendo vari aspetti legati alla gestione del bar, inclusa la conformità dei lavori eseguiti da Moretti dopo aver preso in gestione il locale nel 2015. Gli inquirenti analizzano documenti comunali, materiali utilizzati, vie di fuga, dispositivi antincendio e rispetto delle norme di sicurezza.

Crans-Montana, la rivelazione choc sul titolare: venne arrestato per sfruttamento della prostituzione

Jacques Moretti, cittadino corso e proprietario del bar Le Constellation a Crans-Montana, era già conosciuto alla giustizia francese. Come riportato da Le Parisien, circa vent’anni fa Moretti sarebbe stato coinvolto in vicende legate a truffa, sfruttamento della prostituzione e rapimento, con conseguente detenzione in Savoia.

Una fonte legale confermata da Rtl precisa che nel 2005 fu incarcerato per “casi di sfruttamento della prostituzione, frode, rapimento e sequestro di persona“. Tuttavia, secondo la polizia francese, oggi Moretti si sarebbe liberato dello “spettro della criminalità organizzata”.

L’uomo, insieme alla moglie Jessica, è attualmente sotto interrogatorio dalle autorità vallesi per chiarire il suo ruolo nella tragedia di Capodanno, mentre gli avvocati hanno scelto di non rilasciare commenti sulle notizie emerse dai media.