Weekend tragico per il mondo del rally italiano, segnato da tre incidenti mortali tra Sicilia, Liguria e Lombardia. Quattro le vittime complessive, tra cui due giovanissimi spettatori travolti da un’auto durante la cronoscalata del Monte Erice. Le gare sono state sospese e sono in corso le indagini per chiarire la dinamica degli incidenti.
Val d’Aveto e Mille Miglia, altre due tragedie nel weekend
La domenica era già stata segnata dalla morte di Stefano Sappracone, 43enne sanremese e copilota del team Alma Racing, durante la seconda giornata del decimo Rally della Val d’Aveto. Intorno alle 11, nella prima prova speciale “Due Valli”, la Skoda Fabia guidata dal genovese Stefano Scapellato è uscita di strada in una curva nei pressi di Mileto, nel comune di Rezzoaglio, finendo contro un albero.
Il navigatore è rimasto schiacciato tra il sedile e la carrozzeria ed è morto sul colpo; il pilota, ferito lievemente, è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. La gara è stata annullata e sono stati avviati accertamenti per ricostruire l’accaduto.
Il giorno precedente, sabato 5 settembre, un’altra vettura in gara aveva travolto Francesco De Pasquale, 63 anni, di Caselle Torinese, durante una prova speciale del Rally 1000 Miglia in Valsabbia, tra Casto e Bione, nel Bresciano.
L’uomo stava seguendo la competizione con la moglie e la figlia e, secondo i primi elementi, si trovava vicino a una curva per scattare una fotografia quando è stato investito dall’auto, finita poi in un fosso. La manifestazione è stata interrotta definitivamente. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare la traiettoria della vettura, la sequenza dell’investimento e se il punto occupato dallo spettatore fosse tra quelli consentiti al pubblico.
Cronoscalata Monte Erice, morti due giovani di 18 e 20 anni: chi erano
Quattro vittime in tre incidenti hanno segnato il fine settimana delle gare automobilistiche italiane. Il bilancio più grave è quello della 68ª cronoscalata Monte Erice, nel Trapanese, dove domenica 6 settembre una Peugeot 308 TCR numero 54, guidata dal nisseno Marco Nicoletti, è uscita dal tracciato durante una curva, ha infranto un muretto e ha travolto alcune persone. Hanno perso la vita Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20, entrambi di Belmonte Mezzagno, nel Palermitano. I due amici condividevano la passione per i motori: Karol si dedicava anche al powerlifting e raccontava sui social i risultati degli allenamenti, mentre Giuseppe amava il calcio e i suoi campioni.
Nell’impatto è rimasto ferito il commissario di gara Mario Marchetti, trasportato al Sant’Antonio Abbate di Trapani e ricoverato in terapia intensiva; secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita. Il pilota non avrebbe riportato conseguenze gravi. La competizione, organizzata dall’Automobile Club Trapani e valida per CIVSA, CIVM e tricolore auto classiche, è stata sospesa per consentire i soccorsi e i rilievi. Erano iscritti 260 equipaggi, con 153 vetture moderne e 107 storiche. La Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta e la Polizia Stradale dovrà chiarire la dinamica e le condizioni di sicurezza del percorso.
Il Comune ha proclamato il lutto cittadino e annullato gli appuntamenti di “Love San Giuliano” in piazza Pagoto. La sindaca Daniela Toscano, arrivata sul posto con il vicesindaco Paolo Genco, ha dichiarato: “Erice si stringe attorno alle famiglie delle vittime della tragedia e a quanti in queste ore stanno vivendo un dolore che appartiene a tutta la comunità”. Ai feriti ha rivolto l’augurio di una pronta guarigione, ringraziando anche soccorritori e forze dell’ordine.
